15 maggio 2009

No all'Italia con questi italiani

Non ci sto a fare dibattiti sulle ultime leggi razziali della Lega e del loro premier assatanato di visibilità.

Non ci sto ad assumere il colore grigio cristianuccio perché non ho il fegato per scegliere di stare da una parte o dall'altra. Non voglio discutere sulle motivazioni valide che hanno spinto la destra a dire basta ai flussi migratori.
E' come chiedermi dopo uno stupro le ragioni che hanno spinto l'assalitore a uccidermi l'anima. Certo che la società italiana è ben capace, nei baretti e nei salottini bavosi dei "papi", di empatizzare con le ragioni del carnefice.

L'Italia, così come va navigando sulle acque sulfuree del Governo e dell'opposizione che non si oppone fino a perderci in voti e in abiti stirati, è l'unica realtà alla deriva.
Non sono gli infelici che tornano nelle loro terre di tortura a viaggiare sui barconi fatiscenti: è l'Italia che si allontana dalla civiltà umana, dalle conquiste politiche e sociali dei secoli, dal senso della religiosità che significa humanitas.
Ricordate il pio Enea? La sua compassione e il suo rispetto per i Penati e per il dolore anche del nemico? Oggi, in Italia nessun Virgilio, sebbene cantore di Augusto, potrebbe nascere nell'Impero della Feccia.
Nessun poeta di corte potrebbe partorire immagini da epoca d'oro: è così evidente il marcio, così sapientemente rivalutato come composto fertilizzante per il paese, che viene scelto in maniera strategica come fondale alle azioni governative.
L'azzurro che vedete sui cartelloni pubblicitari è il gas anestetizzante e criminale della loro politica.

Rinnego questo paese maligno. Rinnego il pensiero degli italiani che lo hanno appoggiato, nutrito, assunto come modello.

Siamo occupati da uomini e donne che portano nel cuore la lebbra e nella mente la scabbia dei loro sogni razzisti; siamo scandalizzati dal falso scandalo dei migliaia di poveri che approdano nella terra velenosa e dalla benedizione da parte dei poteri politici-religiosi del vero scandalo di un governo bugiardo che inventa numeri, percentuali, sondaggi, amicizie, terremoti sotto controllo, nemici africani scalzi e malati mentre il vero criminale si specchia ogni mattina nella vallata del Po e mangia e gozzoviglia nelle case della Casta intoccabile.

Hanno rovesciato tutta la logica: i pazzi della cultura della morte e della violenza chiamano bene il male, saggio lo stolto, ateo il credente, religioso l'ateo-devoto, le cortigiane donne di politica, le minorenni figliocce, il mafioso una brava persona.

Si chiama attacco neurolinguistico.
Modificazione dei neuroni.

No, non ci sto all'Italia di questi "immigrati" dalla Terra della cattiveria.
E' il loro pensiero il nostro unico nemico, il sabotatore della civiltà umana.
Non ci sto al compromesso storico: è l'ora della croce, l'ora che si scelga o Barabba o Cristo.
Noi esseri umani che non abbiamo creduto alla "Teleserva"* gridiamo più forte come non abbiamo urlato per duemila anni.
Non ci sto a guardare le vittime morire di abbandono e compatire e cercare le ragioni di Caifa, il codardo, mentre si straccia le vesti!

*bellissima espressione di Curzio Maltese

21 Comments:

Blogger evergreen said...

Hai dato voce al mio stesso sdegno con parole di fuoco che non avrei saputo trovare. Voglio condividere questo tuo post sulla mia pagina di FB perché qualcunio dei miei amici possa leggerlo e meditarlo con la dovuta attenzione.

15/5/09 11:21  
Blogger dario said...

Angela...
Fosse un problema di destra e di sinistra...
E invece no. Io credo che gli Italiani che votano destra (o almeno una buona maggioranza di essi), non e' che hanno scelto chi rappresenta meglio i loro valori, ma chi dice apertamente cio' che sceglie.
Non mi pare che la politica proposta dal PDL, nei fatti, sia cosi' differente da quella proposta dal PD. Salvo che, almeno il PdL lo dice apertamente. E cosi' noi si deve scegliere tra il rifiuto dell'immigrato sincero e il rifiuto dell'immigrato ipocrita. I campi di accoglienza lager c'erano anche nella precedente legislatura, cosi' come c'era la compiacente collusione col Vaticano e mille altre cose che la Sinistra del Palazzo ha fatto passare sotto un velo di nebbia.
Il fatto e' che l'elettore di destra dice basta con l'ipocrisia, quello di sinistra invece sostiene che bisogni ricoprire con una maschera di pudore.
E io sono con questi ultimi, certo. Che' se lo stupratore si nasconde nel suo guscio fa meno danno sociale dello stupratore che si vanta di quel che ha fatto, poiche' solo l'atto di parlarne implica il riconoscimento della dignita' dell'azione e la teorizzazione della sua moralita', mentre l'ipocrisia ci racconta del giudizio negativo dell'ipocrita sul suo stesso gesto.

Mi chiedo se non sarebbe invece meglio proporre qualcosa di veramente di sinistra. Forse l'elettore di sinistra, per quanto minoranza, potrebbe addirittura sceglierlo con orgoglio.

15/5/09 11:24  
Blogger dario said...

Alle prossime europee votero' il PD, poi correro' a casa a vomitare.

Piu' che altro lo faro' inseguendo questo sogno, pur nella consapevolezza che si tratti di un sogno.

Da tempo ho rinunciato a scegliere chi mi rappresenti davvero. Saro' sempre un emarginato.

15/5/09 11:29  
Blogger amatamari said...

Fino a quando mi sarà possibile, continuerò per la mia strada.
A costo di essere sola.
Io non ho niente da perdere, possono solo togliermi la possibilità di esprimerlo, non quella di pensarlo.
Grazie per il tuo scritto.

15/5/09 13:28  
Blogger luposelvatico said...

Lessi con angoscia l'appendice sulla Neolingua con cui Orwell concluse "1984" (qui una breve descrizione: http://wapedia.mobi/it/Neolingua).
Ricordate?
"LA GUERRA È PACE"

"LA LIBERTA' È SCHIAVITÙ"

"L'IGNORANZA È FORZA"

Beh, direi che ci siamo.
Grande George, avremmo dovuto darti retta in tempo. Ora come faremo a ridare alle cose il loro vero significato? a distinguere uno statista da un bugiardo malato, un ipocrita da un moralista, una schifezza umana da una star televisiva?

Un bacio resistente.

15/5/09 15:13  
Blogger sileno said...

Cito queste parole del Dalai Lama che mi sembrano molto attuali:
"Quando si odia se stessi non è possibile amare gli altri..."

Sileno

15/5/09 16:19  
Blogger Arnicamontana said...

Hai ragione ancora una volta Angela...non ci interessano le ragioni, e non ci interessa farne una questione di destra o sinistra! ci interessa la nostra distanza siderale da questi rappresentanti di nessuno...Hai ragione, dovremmo dimetterci da italiani, urlare la vergogna di essere assimilati a questi "sabotatori della civiltà"...Invece, è sempre più Il grido di Munch il quadro che rappresenta la nostra impotenza. Un abbraccio Angela cara

15/5/09 19:16  
Blogger Minimo said...

E' quello che hai scritto in un delirio di autocompiacimento ideologico che veramente mi amareggia; così come mi lasciano di stucco le tue valutazioni storiche e culturali e quelle di coloro che hanno commentato finora. Vediamo se non la tua alta e civile magnanimità pubblicherai questo commento. Io non voglio un'invasione decisa e programmata per fini politici ( forse) o per insipienza (più probabile)e questo senza il "bisogno" di appoggiarmi alla Lega che è distante anni luce dalle mie idee e dalla mia terra.
Leggo e mi rendo conto che non volete vedere, che della nazione in cui vivete sapete poco e poco vi importa; affermate che è l'ora di scegliere tra Cristo e Barabba, farsesco! tirate fuori la religione che sbeffeggiate tutti i giorni solo a comodo vostro. La maggioranza dei clandestini è musulmana, non ha alcun interesse a diventare italiana e laica, solo la vostra maliziosa cecità può non vedere la lama che è già pronta sul vostro collo di liberali ad oltranza e tu, tu che sei una donna, distruggi con questa idea secoli di lotte e civiltà verso una reale parità fra i sessi. Che il Dio che negate vi aiuti.

16/5/09 10:35  
Anonymous Anonimo said...

Se il Minimo è illuminato dal verbo e annuncia la lama già pronta sul collo presumo in nome del suo dio, altro che sbeffeggiare la religione. Se questi sono i preti, già pronti per le crociate, significa che predicano l'amore, ma bramano veder scorrere fiumi di sangue, l'odio e l'invidia e la sete di potere sono il loro credo.
Che centri poi la parità dei sessi in questo contesto, mi sfugge, forse perché non sono illuminato dal verbo, ma non mi pare che la chiesa l'abbia mai perseguita, anzi...

16/5/09 13:22  
Blogger Minimo said...

@Anonimo- Sapevo che le probabilità di trovare sarcasmo al posto di argomentazioni erano molto alte. Io comunque non sono un sacerdote, tu piuttosto sembri appartenere ad un elite di raffinati pensatori, a coloro che detengono la verità assoluta comunque. dimmi dove hai studiato che desidero iscrivermi anch'io ai corsi. In anonimato ovviamennte.

16/5/09 17:08  
Anonymous Anonimo said...

@ Minimo, abbiamo sicuramente un diverso modo di concepire la verità, anche perché io sono estremamente dubbioso, quanto all'anonimato siamo sullo stesso livello, solo che io sono anonimo, anziché Minimo, posso aprire un blog e firmarmi solo Infimo, sempre anonimo resterei,
Riguardo al sarcasmo, è sempre meglio il sarcasmo degli anatemi e delle offese;
argomentazioni?
Non vedo che argomentazioni lei abbia portato in risposta al post di Angela, se insulti e minacce di lame alla gola sono argomentazioni, apparteniamo a culture profondamente diverse.
Alla mia scuola lei, non avrebbe niente da imparare, tolleranza ed odio non vanno d' accordo.
Con questo commento chiudo e le lascio l'ultima parola alla quale non risponderò.
Rigorosamente ANONIMO

16/5/09 18:21  
Blogger Angela said...

Sa Minimo non ho capito molto quello che lei voglia dire, pazienza!
Non credo che lei conosca il mio blog né il resto dei miei contenuti, né sa cosa faccio e in che modo mi impegno nel mio quotidiano, pazienza!
Ma se dalle mie parole si é sentito offeso e oltraggiato vuol dire che ho toccato un nervo scoperto.
Se vuole capire meglio il mio pensiero si legga il blog oppure cerchi in rete le pagine a lei confacenti.
Io, come i miei lettori, apparteniamo ad un senso della vita, dei diritti, della età moderna che non troverà spazio in un paese come questo.
Questa non é la mia Italia, é la sua. Ne sia felice, lasci a me i tormenti e il dolore.
Resti in pace, il paese sta andando dalla parte sua e del suo buon senso, quindi perché arrabbiarsi per una pazza e nevrotica e persino donna che scrive farneticando?
Mi lasci almeno lo spazio per farneticare.
Un giorno, persone come me, verranno rieducate con metodi antichi: chissà, mi metteranno su un barcone destinazione Libia!
E tutti voi, vivrete contenti!

16/5/09 20:16  
Blogger dario said...

@Minimo:
Ricordo quando ero bambino e ragazzo che l'Italia era un paese fortemente antifascista. I comunisti erano un po' emarginati, anche se costituivano un buon terzo dell'elettorato, perche' erano mangiapreti e mangiabambini, non certo per quel che dicevano. E se mai erano andati al governo era semplicemente perche' la Chiesa vegliava a che cio' non succedesse. La Chiesa dei porporati, non quella dei fedeli cui io stesso appartenevo.
Poi c'era la DC e il PSI. La Lega non c'era ancora, e c'era un movimento fascista, l'MSI, che pero' costituiva una minoranza di nostalgici rincoglioniti che non faceva paura a nessuno, un po' come mia nonna buon'anima che votava DC perche' la confondeva con la Famiglia Cristiana (WOW! oggi sarebbe considerata di sinistra!).
Quindi dire che le radici del popolo italiano siano fondate sulla destra di oggi che e' costituita sostanzialmente dai Fini, eredi di quei nostalgici rincoglioniti, che per altro hanno rinnegato, quindi eredi di nessuno, dai Berlusconi le cui radici si perdonono in un niente clamoroso e dei Bossi che fondano le proprie origini su quella xenofobia verso i "terun" che i miei bisnonni perseguivano piu' per ignoranza dell'altro che per paura o odio, be', francamente dire che questi qui rappresentino la tradizione del popolo italiano mi pare un tantino forzato.
Certo non per questo bisongna rifiutare il centrodestra. Il centrodestra si propone come movimento innovativo rispetto quella storia che ho quotato sopra, e quindi il fatto di non avere radici (o almeno non nella storia d'Italia) non rappresenta necessariamente un difetto. Ma per favore, non si dica che la cultura del popolo italiano e' fondata su concetti tipo quelli che da questo movimento vengono riproposti.
Sempre che siamo d'accordo nel non ritenere l'avidita' e l'egoismo dei valori.

@Angela:
Secondo me dal ragionamento sconclusionato del Minimo pero' esce una profonda verita'. Secondo me, sottolineo.
Cioe' che se la destra propone qualcosa che a noi non piace, dando a quel qualcosa la dignita' della salvaguardia del popolo italiano con i suoi valori storici, be', la sinistra non propone proprio niente di nuovo ne' di vecchio. La sinistra e' il nulla. Quando c'e' da scegliere tra il cattivo e il buono io scelgo sicuramente il buono, ma dove c'e' da scegliere tra il cattivo e il nulla, se scelgo il nulla e' solo per odio nei confronti del cattivo.
Eppure basterebbe poco alla sinistra. Basterebbe riproporre gli stessi valori che proponeva quando io ero bambino e ragazzo. Ricordo ancora un particolare incontro intorno al 25 aprile di quando frequentavo la seconda media con un Partigiano, ormai nonno, che ci veniva a raccontare della guerra, del fascismo, dell'odio, vergognandosi anche delle violenze sue e del resto del popolo. E noi ragazzini ad ascoltarlo in religioso silenzio e con un'attenzione che l'insegnante di matematica quasi e' diventata fascista per pura invidia.
Certo quel nonnetto partigiano sara' gia' morto e sepolto, adesso. Ma non riuscirei mai ad ammettere che i valori morali vengano totalmente distorti ed abbandonati quando muore la generazione che li ha teorizzati, proposti e diffusi alla gente. Se cio' avviene non e' tanto una dimostrazione della forza dei valori opposti, quanto piuttosto della debolezza di chi sostiene, o dovrebbe sostenere, quei valori.

18/5/09 08:43  
Blogger dario said...

Insomma, il problema non credo che sia tanto scegliere se io sia di sinistra o di destra. Il problema e' che, anche una volta scelta la sinistra, non posso che favorire le destre votando il PD. Questo e' il problema.

18/5/09 08:52  
Blogger Angela said...

Capisco il dramma, Dario.
No, io non rifiuto il centro-destra ma questa destra, il fascismo che come dici te non ha affatto radici nella storia italiana ma nell'edonismo di massa.
Ho trovato un articolo di Pasolini su Scritti Corsari che presto pubblicherò.

18/5/09 09:50  
Blogger dario said...

:-/ siamo sempre li', Angela. Il mio problema non e' se rifiutare il centro-destra o destra che dir si voglia, con tutti i valori su cui ha radici. Il mio problema e' che rifiuto il centro-sinistra. Questo centro-sinistra.

Se l'elettore di destra rifiuta la sinistra mi pare tutto normale, ma se chi come me fonda i propri valori su quelli che storicamente appartengono alle sinistre rifiuta questo movimento politico, allora mi pare davvero la fine.

18/5/09 10:21  
Blogger Minimo said...

Guardi signora, io le rispondo in terza persona per non sfigurare e non essere da meno nel sottolineare le distanze. Il mio commento è nato dal suo incipit: "No all'Italia con questi italiani" e poichè io sono esattamente parte di quegli italiani che considerano la clandestinità un reato e il difenderla un suicidio, comprenderà che molte delle frasi contenute nel suo post suonano come un offesa ed un garbato (!?) insulto per me. Io ho commentato rispondendo alla sua affermazione di base: l' italia pulita e civile è la sua e quella dei suoi commentatori. Mi spiega da cosa le nasce questa assoluta certezza?
Tornerò sul suo blog, io non mi tiro indietro ma lei potrà sempre cancellare i miei commenti, è un atteggiamento costante nei blog che hanno una stella rossa o radical chic come emblema. Le confesso che il suo velato rimprovero sul "non aver letto tutto il blog" mi sembra assurdo: ho letto il suo post ed ho commentato quello, non le basta? lei prima di comentare passa un'intera giornata a d analizzare il blog di chi le scrive? Io no.
ANONIMO non merita una risposta.

18/5/09 13:12  
Blogger dario said...

Mah... dal dizionario Garzanti, come aggettivo, "clandestino" significa "fatto di nascosto, segretamente, per lo più perché vietato dalla legge o da un'autorità".
L'espressione "reato di clandestinita'", secondo questa definizione, e' quindi una tautologia, poiche' se clandestino e' tale perche' e' vietato dalla legge e fare quel che e' vietato dalla legge e' reato, e' chiaro che chi e' clandestino commette reato.

Ma e' anche chiaro che se la clandestinita' non fosse reato saremmo di fronte ad una contraddizione in termini, perche' se chi e' clandestino commette qualcosa che e' vietato dalla legge, non puo' essere che non venga considerato reato.

Pero' dobbiamo ammettere che qui stiamo parlando di una cosa specifica, cioe' di quei migranti che vengono in Italia per fuggire dalla loro condizione miserrima che vivono nel loro Paese.
Io credo che non e' che questi decidono di essere delinquenti e un bel giorno si alzano e dicono: "Dov'e' che andiamo a rapinare abitazioni, violentare donne, rapire bambini, prostituirci, elemosinare e pulire parabrezza? Oggi andiamo in Italia, cosi' gli rompiamo un po' le palle anche a loro!". No. Non credo che sia cosi'. Credo piuttosto che quelli stanno morendo di fame nel loro paese, oppure di machete, senza vedere all'orizzonte alcun futuro laggiu' e, col cuore in mano, decidono di tentare l'avventura che' tanto non hanno niente da perdere. Io credo che una prostituta nigeriana in Italia faccia tutto sommato una vita pessima, ma di gran lunga migliore di quella che gli si prospettava rimanendo in Nigeria. E noi come risolviamo la faccenda? le affibiamo un bel reato di clandestinita', cosi' rendiamo la sua vita un pochino piu' brutta in Italia. Oppure la rispediamo a morire nella sua terra d'origine.

Per me un clandestino vero, cioe' uno che commette reato, non dovrebbe essere uno che cerca di sopravvivere, ma uno che, nonostante potrebbe vivere bene nella legalita' decide di delinquere con l'unico scopo di riempirsi la pancia ancora di piu'.
Uno che evade le tasse, ad esempio, e' uno che fa qualcosa di nascosto, segretamente perche' vietato dalla legge o da una autorita'. Quindi secondo il Garzanti, e' un clandestino.

18/5/09 14:02  
Blogger Angela said...

Dario, grazie infinite!
La sinistra merita tutta la nostra commiserazione.
ma i valori che ha scelto di incarnare - stiamo ancora aspettando!!! - sono i miei.
vedi, resto cristiana anche se il cristianesimo non è stato ancora messo in pratica.
non sono le idee di centro-sinistra il problema, sono le persone che ci stanno dentro.
avessimo una legge elettorale che li rendesse inesistenti!!!

Minimo:
Nessuno di noi ha mai scritto che ci piacciono coloro che delinquono e clandestini che vengono in Italia con una strategia precisa di disturbo.
Saviano spiegava che in genere, quelli, prendono l'aereo con la coca nello stomaco!
Siccome proteggiamo i diritti dei deboli, che siano bambini nelle scuole italiane, donne e giovani al lavoro, immigrati ridotti alla disperazione e siccome rifiutiamo un'Italia disegnata da un Governo violento, menzognero e xenofobo diventiamo radical-chic!
Sempre meglio che razzisti e lontani dalla modernità, cosa devo dire!
Ho vissuto abbastanza in un paese straniero per sapere che cosa sia convivenza civile tra varie etnie.
Gli italiani che parlano di "legalità" sono sempre quelli che vogliono un Governo che di legalità e trasparenza non sa che farsene!
Gli italiani che vogliono difendere i confini e la razza sono sempre quelli che poi non difendono il territorio dalle connivenze mafiose.
Conosco un'infermiera che un giorno mi disse con rabbia: se devo essere stuprata, preferisco subirlo da un italiano!
Con questa umanità violenta e becera, non voglio condividere il passaporto.
Ma non sto chiedendo a loro di andarsene: sto dicendo a me stessa "sei senza terra".
passo e chiudo.

18/5/09 23:17  
Blogger dario said...

Mah, Angela, non mi hai affatto convinto.
Proviamo a fare 'sto esperimento di fantapolitica:
Domani spariscono tutti. Non solo Franceschini e Berlusconi, non solo Fini, Bossi, DiPietro e Casini ma proprio tutti quelli che stanno in parlamento, tutti quelli che stanno nel governo. E anche tutti quelli che sono stati tagliati fuori ma che hanno uno spazio nei media di qualunque genere, da qualunque parte, Destra, Sinistra, Centro, Sopra e Sotto. Piazza pulita.
Rimaniamo per qualche giorno senza governo. Va be', pazienza.
Subito ci poniamo il problema di farci governare da qualcuno. Bisogna indire elezioni immediate, ma prima bisogna fondare partiti nuovi. Oppure rifondare quelli vecchi. Si decide per fare due coalizioni, una che si chiama Sinistra e una che si chiama Destra.
Il signor Tizio Rossi si prende l'incarico di guidare la formazione Sinistra e di candidarsi premier, e il signor Caio Neri la Destra.
Ebbene, tu voteresti Tizio Rossi solo perche' afferma di incarnare i valori della Sinistra morta e sepolta qualche giorno prima?

Solidarieta', ospitalita', condivisione, pace, nonviolenza... non ti staro' ad indicare tutti i valori in cui credo e che appartengono ad una morale collettiva che e' sempre stata storicamente denominata "Sinistra" (anche perche' sarebbe soltanto un elenco di parole, se non vogliamo fare mattina). Pero' se da oggi invece che "Sinistra" decidessimo di chiamare quella morale collettiva "CiccioCiccio" piuttosto che "SpaghettiAlPomodoro" o "MiGrattoLaPancia", be', io mi dichiarerei di CiccioCiccio, di SpaghettiAlPomodoro o di MiGrattoLaPancia, piuttosto che di Sinistra. A quel punto pero', riconoscere che il PD e Franceschini abbiano scelto di incarnare quei valori mi parrebbe davvero difficile.

19/5/09 08:37  
Blogger dario said...

Il precedente messaggio e' scritto da cani. Speriamo sia comunque comprensibile!

19/5/09 08:43  

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