12 gennaio 2009

Lettera 138

" Gli psicologi israeliani denunziano l’insorgenza di nevrosi collettive. Vi sono segni di insensibilità crescente. Eccone uno, di oggi: “Piombo fuso” è un giocattolo donato ai bambini israeliani nella recente festa di Hanukkah. I generali hanno dato questo nome (Operazione Piombo fuso) ai piani dell’offensiva contro Gaza. I generali sanno bene che metà della popolazione di Gaza ha meno di 15 anni… E sanno che Gaza e la Striscia, con 2500 persone per chilometro quadrato, sono la più popolosa area della Terra. Bombardarla dal cielo e dal mare, come si sta facendo, o invaderla per combattere casa per casa significa mettere in atto un macello che ricorda certe imprese naziste".
Vi richiamo alla lettura dal sito di Ettore Masina della Lettera 138, Gli aquiloni di Gaza. Solo chi ha lavorato e vissuto in quelle terre può essere ascoltato con rispetto e silenzio mentre i politici e gli scribacchini del re ci raccontano la finta preoccupazione dietro una telecamera
La loro conoscenza della storia e del dolore umano e della dignità dei popoli non supera i confini della loro mediocrità.
Spegnete i televisori. Ascoltate Masina.

9 Comments:

Blogger Luposelvatico said...

Gaza sta già scivolando via dalle prime pagine: che palle, i soliti 50-100 morti al giorno, i bambini insanguinati, che noia...i giornalisti embedded tornano sempre più spesso a Tel Aviv a cazzeggiare nelle hall degli alberghi aspettando le veline del Ministero dell'Informazione: la morte diventa così noiosa, dopo un po'...E allora grazie a Masina, e grazie a Vittorio Arrigoni che non smette di raccontare l'orrore sul suo blog da Gaza (http://guerrillaradio.iobloggo.com/).
Noi non cessiamo di inorridire, di sentire la guerra non come "la notizia del giorno", ma come l'immagine della bestia che domina gli uomini, e di cui DOBBIAMO liberarci.

12/1/09 17:08  
Blogger sileno said...

Mi sento inaridito dall'impotenza di poter agire e dall'assuefazione alle notizie provenienti da Gaza.
Sileno

12/1/09 18:03  
Blogger Arnicamontana said...

sono andata a vedere l'intervento di Masina e anche quello di Arrigoni...spegniamo i televisori, sì, che hanno a cuore ben altro! Che tristezza davvero...Un abbraccio, A'

12/1/09 18:43  
Anonymous Anonimo said...

Questa lettera racconta un pezzo di storia vera !
la tv non si può più ascoltare,vero!

brava Angela,che hai publicato la lettera di Masina ! :-)
aria

12/1/09 19:02  
Anonymous Daniele Verzetti, il Rockpoeta said...

Un richiamo doveroso. I media cercano solo di fare confusione e sensazionalismo.

Ciao Angela!!!!!
Daniele

12/1/09 20:01  
Anonymous Anonimo said...

E' difficile contenere la collera e colmare la frustrazione per il senso di impotenza che mi assalgono ogni qualvolta sento o leggo di Gaza.. e quindi taccio ascoltando in silenzio Masina..
Grazie Angela.
Stefi t

12/1/09 23:26  
Blogger Franca said...

"...Solo chi ha lavorato e vissuto in quelle terre può essere ascoltato con rispetto e silenzio..."

Perfettamente d'accordo...

13/1/09 14:28  
Blogger marina said...

grazie Angela, non so se riuscirò a spegnere i televisori. Ma ascolterò Masina
marina

14/1/09 08:14  
Blogger stellavale said...

Terribile. Solo questo riesco a dire.

14/1/09 13:41  

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