8 luglio 2008

Perfetta letizia

Più che da soldato, attrezzato per combattere contro, per resistere contro il nemico, il mio personale nemico che è il cancro, o contro il fallimento o la noia di un paese che muore, più che armare la mente di un linguaggio da mercenario o da terrorista, vorrei agire come un'amante e sedurre con la vita ogni forza distruttiva, in me e fuori di me.
Parlare il linguaggio di un amore potente e non più timido, virile e caparbio che sa fiorire nel deserto, con poca acqua, e dalle radici profonde.
Scrivo da un residence lombardo, dove vive il mio uomo, compagno che non seguirò quest'anno perchè c'è ancora una domanda a cui abbiamo scelto di rispondere, prima di ogni irriversibile decisione: ma davvero vivere è seguire il vortice del lavoro/casa/futuro e non piuttosto fermarsi e riflettere, lasciar scorrere le ore, attendere che la fiducia ci porti sorprese? Soffriremo la separazione per un altro anno. Ci diamo tempo: il seme piantato nelle nostre coscienze maturerà e porterà a scelte giuste.
"Vivi dunque l'attesa dell'inatteso con regolarità e perseveranza, anche quando scende la notte, come il pescatore di perle, senza stancarti...la perla di grande valore è nascosta profondamente"
(Paramananda)
Torno a scrivere per amore.
Poche righe, ma tutte bagnate di rugiada di prima mattina e le racconto di sera, mentre un piede fratturato in un Abbazia dell'anno Mille per cercare la pietra della principessa Teoperga, mi costringe all'immobilità, in mezzo ad una tangenziale e ad una gru: perchè questa è la smorfia da trasformare in sorriso, la mediocrità da imbrattare di allegria.
Appena una settimana fa ero seduta ai piedi di un faggio: con la schiena appoggiata al gigante frondoso, nelle prime ore dell'alba, ho visto un grande cervo attraversare il giardino. Muscoli tesi e portamento regale. In Valtellina, non lontano dallo Stelvio, è tornata a cantare la creazione che muore di abbandono nella città tritata dall'ansia e dal guadagno.
Faggi, lecci, castagni e pini: erano schiere di angeli.
Maestosa ogni valle, pendio, profilo di montagne, cascate di torrenti...acqua fredda da urlo liberatorio e limpida da bere.
Non sono stata che un menestrello alla corte del re, nell'atto di inchinarsi e cantare ciò che gli occhi hanno visto.
C'è ancora di che meravigliarsi, tanto ancora da scoprire e di cui essere contenti.
Nè il cancro, nè le berlusconate, nè la perdita della roba, nè la frantumazione dei progetti potranno strappare alla coscienza e alla memoria la luce impazzita di un girasole, la bellezza della vita che passa in un bagliore regale, regina, splendida...prima della caduta!

11 Comments:

Blogger digito ergo sum said...

in silenzio, arrivando in punta di piedi, sono orgoglioso (dentro) di potere dire che angela esiste, per fortuna.

9/7/08 10:57  
Anonymous Anonimo said...

yuhuu! ripasso quasi per sbaglio davanti al tuo palazzo di parole e lo ritrovo aperto!!! ti ritroviamo un po' fratturata, lo so, ma lasciami fare l'egoista: io sono contenta di ri-leggerti. è una delle tante cose di cui si può ancora essere contenti...
con buona pace di Teoperga, meno regale di te che passi attraverso bellezza e miserie conservando il cuore vivo. paola n

9/7/08 22:50  
Anonymous Anonimo said...

Bentornata!
Cinzia

10/7/08 19:23  
Anonymous Anonimo said...

Bentornata cara Angela !

aria

10/7/08 19:41  
Anonymous Farfallaleggera said...

Sai ti ho conosciuta da poco, praticamente dall'ultimo post, e mi è piaciuto talmente che ho cominciato a leggere il tuo blog dall'inizio. Mi dispiaceva, e lo dico sinceramente se tu lo avessi abbandonato. Stamattina la bella sorpresa...è bello quello che hai scritto e anche io sto rallentando per godermi la pace che sento entrata dentro di me. Grazie per aver ricominciato a scrivere. Ciao a presto giò

11/7/08 08:18  
Blogger luposelvatico said...

Evviva, ci sei di nuovo!
Però questo post mi ispira considerazioni troppo personali per renderle pubbliche, quindi tra un po' (diciamo entro il mese di luglio, ecco:-)) aspettati una mail al riguardo...

11/7/08 10:41  
Anonymous Mauro1971 said...

E' semplicemente bello rileggerti.

Bentornata Angela.

11/7/08 12:15  
Anonymous Aicha said...

Che gioia ritrovare la delicatezza che traspare dai tuoi energici scritti.. perchè tu di forza ne hai tanta e soprattutto me ne "doni" ancora di più... l'incarnazione vera e reale di ovatta ed acciaio, l'ossimoro a me più caro...
Magari ci sarai già stata ma io vorrei che mi facessi ancora un po' di compagnia sulla mia panchina per lasciarti abbracciare dai miei pensieri che di continuo corrono a te...
http://ovattaedacciaio.splinder.com/post/17727488/Reportage+di+un+giorno+special

Aicha

11/7/08 12:49  
Blogger Cris said...

grazie angela!!!io ti linko subito!!!ciao,a presto.

13/7/08 17:02  
OpenID millebolle said...

Cara Angela,

provo a riscriverti, il primo tentativo è fallito.
Intanto devo dire che "Perfetta letizia" è il tuo post più poetico e sicuramente quello che più mi ha emozionato.
Sapevo già delle tue disavventure ma leggerti mi ha trasmesso, come un'onda impetuosa del mare, tutto il tuo stato d'animo, tutte le sue mille sfaccettature, tutta la tua sofferenza.
Ma poi che bello che ti sei trasformata nel menestrello che racconta con saggezza e semplicità la rappresentazione della vita.
Un abbraccio

16/7/08 01:38  
Blogger Daniele Verzetti il Rockpoeta said...

Angela sei tornata a scrivere!!!!! Questa notizia è stupenda!!! Ora mi mettto ion pari con i tuoi post.

Le tue ultime righe di questo post mi hanno fatto venire le lacrime agli occhi. Hai un amore verso la vita che è meraviglioso.

Ciao
Daniele

24/7/08 14:03  

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