11 febbraio 2008

Gli Intolleranti

Papa Ratzi ha un'attrazione fatale verso tutte quelle scartoffie che da buon dogmatico conosce a perfezione e che riguardano faccende molto controverse, ovvero quello che i cattolici pensano dei musulmani e degli ebrei. Chiuso come è nel mondo astratto del pensiero, continua a filosofeggiare e dunque per lui è cosa buona e giusta andare a rispolverare una vecchia questione del messale latino, la pregheria per la conversione degli ebrei a Cristo, che Paolo VI aveva risolto elegantemente e teologicamente nel modo più illuminato: gli ebrei erano invitati a restare fedeli all'Alleanza con il Dio di Abramo. Anche i cristiani sarebbero rimasti fedeli, attraverso Cristo, all'Alleanza e questo ci rendeva fratelli e in cammino verso un comune destino. Stavamo tanto bene così ma la nuova chiesa degli Intolleranti chiede giustizia: si salva solo chi crede in Cristo.
In verità vorrebbero far salire tutti, sadicamente, sulla croce!
E così una volta assicurata la nostra supremazia sulle credenze e coscienze altrui, bisognava da parte di questo Papa, scrupoloso e attento ai dettagli della comunicazione tanto da inimicarsi il resto del mondo pensante, che non sfuggisse la sbavatura sul messale latino riportato a nuovo splendore: gli ebrei sono invitati, con la nostra preghiera di intercessione, ad abbracciare la salvezza in Cristo.
Ora io vorrei dire ai miei fratelli ebrei di avviare una preghiera di intercessione per me, per la mia conversione perchè la mia fede in Cristo è messa a dura prova in questi tempi di papi accademici senza anima e vescovi-Mangiafuoco manovratori di politici e giornalisti burattini.
Vorrei supplicare la Sapienza di illuminare i miei fratelli ebrei per difendere le proprie radici che hanno fatto la storia e per smetterla di fare i cattolici: sì, ci si fa cattolici quando si spara sui deboli! Questo l'hanno imparato da noi, cristiani venduti al dominio e a mammona. La Palestina ricordi ad Isreale la sua inconsolabile storia di dolore!
Ecco, non imitateci, fratelli cari, tornate ad essere ciò che siete: una manifestazione della Sua amicizia, della Sua laicità. Provo orgoglio per questo popolo, piccolo seme nel mondo, che ha saputo in epoche lontane crearsi un pensiero libero e adulto capace di opporsi all'idolatria e all'arroganza dell'Egitto, metafora del Potere politico e religioso. Riscoprite in voi quella forza rivoluzionaria e insegnate a noi a fare altrettanto: liberarsi dell'Egitto a cui guardiamo sempre con nostalgia, meglio schiavi con un tozzo di pane piuttosto che liberi ma affamati. Testimoniateci ancora che il cammino di crescita è nel deserto, è nell'incontro con le nostre debolezze e le nostre povertà: è quando Israele è piccolo che allora è grande, prediletto, luce per le genti.
E pregate anche per Papa Ratzi perchè si converta ad una nuova visione dell'uomo cristiano così come l'ebreo Gesù l'ha sognato: beato nella sua povertà di spirito, pieno di misericordia, mite, operatore di pace, puro di cuore, assetato di giustizia e perseguitato a causa della sua libertà dai poteri forti.
Gli Intolleranti sono duri a sparire in tutte le religioni del mondo. A loro basta una sola parola per dividere, sembrano forti ma negando il diritto all'altro di esistere dichiarano in verità la propria debolezza. La loro paura è più grande della loro fede.
E questi sono tempi di paura.

2 Comments:

Anonymous Aicha77 said...

Cara Angela mi concederesti nuovamente l'onore di una traccia sulla sabbia bagnata del mio blog?
Aspetto con fede.

12/2/08 17:23  
Anonymous Aicha77 said...

Grazie di cuore...
Ps. le tue parole trasudano poesia ad ogni respiro dimostrandomi che Angela non solo vive ma Esiste nella mente e nel cuore di chi la legge!
A presto

13/2/08 09:30  

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