22 novembre 2007

Arresti domiciliari

"Ti prego mamma, scrivilo sul tuo blog che la scuola fa male!". Ha esordito così l'altra sera la piccola G, affranta, dopo ore di studio e copiatura di testi già copiati e stampati sulla carta dei libri, il rifacimento di cartine ricalcate da cartine già complete e colorate sul testo, scoraggiata dall'ineluttabile ripetizione degli eventi scolastici.
G ha undici anni e frequenta la prima media. Credevamo che fosse un passo evolutivo, verso acquisizioni di nuovi saperi e nuove competenze. Credevamo anche di trovarci un pò di coraggio innovativo dentro i medoti di insegnanti chiamati a farsi carico di una fascia d'età non facile e in condizioni attuali della scuola estremamente complessi.
Invece ecco ritrovare lo stile "risorgimento" e il metodo meccanicistico-ripetitivo di tempi andati che speravamo di non rivivere.
Ogni giorno G esce da scuola alle quattoridici; mangia con imbuto o flebo a seconda della condizione critiche del giorno e alle quindici è già seduta con in mano la penna, i libri, un fazzoletto per le lacrime.
Riporto una giornata tipo di compiti per casa, ovvero ieri giovedì 22 novembre:
-geografia, copiare le cartine della Toscana e dell'Umbria, scrivere sul quaderno lo schema delle due regioni, carattere politico, fisico, economico ecc. e studiare gli schemi (1h e 1/2)
-tecnologia, studiare la ricerca sulla carta e pagina 26-27 (3/4 d'ora)
-narrativa, leggere dal libro di epica L'ambizioso Fetonte da pag. 29 a pag.34, rileggere il mito sul testo di biblioteca 3 e scrivere le differenze (1h e 3/4)
-antologia: studiare da pag 116 a 117 i ruoli e le funzioni della fabia di Propp e ricopiare sul quaderno tutto lo schema (già stampato sul libro); ricercare e scrivere tutte le funzioni e i ruoli nella fiaba L'oca d'oro (2h e mezza, a causa di sfinimento fisico)
francese: studiare gli appunti riguardo i saluti e le presentazioni e esercizi da riscrivere sul quaderno n. 3-4 (nonostante sul libro gli esercizi siano stampati apposta per essere completati) (3/4 d'ora).
Ci siamo alzate dal tavolo intorno alle ventidue, con gli occhi arrossati e la schiena dolorante. Queste sono le giornate di G; l'applicazione varia dalle quattro alle sei ore al giorno.

G ha undici anni e ha bisogno di sport; riesce a strappare qualche ora il lunedì e il venerdì sacrificando il riposo del sabato e della domenica, anticipando per quanto le è possibile il lavoro, il quale comunque inarrestabile arriva sul diario a dispetto di tutte le anticipazioni.
La sua scuola ha ricevuto una mia lettera di protesta e di richiesta di colloquio. Durante la riunone per l'elezione della rappresentante di classe, sono stata additata come la mamma ansiosa che solleva un problema inesistente: forse è G ad avere problemi di lentezza! Tutte le altre mamme annuivano e negavano che ci fosse uno spropositato lavoro da svolgere a casa.
Ogni tanto le incontro fuori dai cancelli, ora lanciano qualche lamento che cade sul ghiaccio della mia indifferenza.
Sì la scuola fa male; gli insegnanti hanno da guarire loro stessi da disturbi comportamentali, e camminare molto e a lungo prima di dirsi "docenti". I ragazzi sono confusi riguardo al valore della loro persona e dei loro diritti: accettano che la scuola faccia male, come accettano che il bullismo viva tra le mure del loro quotidiano, che la manipolazione sulla vita e la mente si perpetui all'infinito. I genitori sono impegnati sul versante lavoro: sapere che il figlio sia piegato sui libri -anche in modo umiliante, anche con un fare pasticcione e insignificante per l'apprendimento- piuttosto che sui videogames, li rassicura dai loro sensi di colpa.
La scuola resta un luogo di mortificazione per molti ragazzi.
Sto ancora sognando che venga promossa una legge che obblighi gli insegnanti ad una verifica di ispettori esterni i quali regolarmente si impegnino a monitorare il loro lavoro e l'efficacia dei loro metodi: è necessario sottoporre la classe docente ad una valutazione, compresi i presidi.
In Inghilterra, durante i corsi di lingua presso il Filton College, ho ricevuto ispettori governativi per un'ora nella mia classe. In fondo all'aula, hanno registrato :
evidenze di una effettiva preparazione della lezione preventiva da consegnare,
tipo di risorse utilizzate,
capacità di richiedere attenzione e concentrazione dalla classe,
gestione della classe e degli interventi,
presentazione del lavoro,
elaborazione delle varie attività e dell'obiettivo del giorno,
analisi del metodo per la realizzazione dell'obiettivo,
osservazione del tempo impiegato tra le varie attività e gli interventi degli studenti,
revisione del lavoro e conclusione dell'attività,
consegna dell'attività per casa.
Il Report è stato consegnato alla Faculty of Community and General Education, una copia al Preside del Collegio, una copia alla sottoscritta.
Sono pronta ad inviare una copia anche al Ministro Fioroni!

Lo scandalo dell' insegnante-porno diva ed altri squallori sono la punta dell'iceberg di una scuola che non ha parametri di valutazione per selezionare i suoi docenti. E' sufficiente una laurea, un corcorso pubblico e anche il Conte Dracula può diventare insegnante!
Per diventare poi un parlamentare, occorre molto meno!

2 Comments:

Anonymous grazia said...

Cara Angela, come vedi continuo a leggerti. Sono mamma di una quattordicenne che ha iniziato le superiori. Non dico niente di nuovo: torna a casa alle 2 e mezzo, mangia e si riposa fino alle 3 e poi attacca i compiti, tutto il pomeriggio, Riesce a ritagliare due volte la settimana due ore per la pallavolo. Il sabato mattina è a scuola, il sabato pomeriggio e la domenica mattina si riposa e la domenica pomeriggio la passa a fare i compiti per il lunedì. Sono una mollacciona di mamma io? Mi fa tanta pena, mi sembra così "troppo".

24/11/07 10:22  
Blogger angela said...

Certo Grazia, tua figlia è alle superiori, quindi la mole di compiti aumenta; comunque sia che abbia undici anni come la mia o quattordici, il lavoro a casa dei ragazzi italiani non è sempre efficace. Il 50% dei compiti sono inutili: sarebbe meglio lasciar leggere loro il quotidiano! Ho insegnato per cinque anni alle medie...i colleghi erano il mio vero problema!!!

24/11/07 10:29  

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