2 ottobre 2007

Presenze

Birmania, Zimbabwe, Darfur: povertà, genocidi e potenza militare. Non si trovano tracce di alcuna trascendenza. Si vede solo la materia espurgare liquami e la meccanica della morte macinare la speranza.
Come credere ad un Dio d'amore? Come non ritenere un giochino da bimbi la fede negli Angeli?
Le liturgie da giorni ricordano che presenze di luce convivono con gli uomini in questo pianeta che sa sempre più di sangue e fango. Si fa fatica a sperare che al silenzio di un Dio nascosto possa rispondere un volo di bontà e amore puro nelle giornate degli uomini occupate spesso da avvoltoi. La Bibbia ne parla da secoli, le religioni monoteiste hanno sempre sostenuto il culto delle forze angeliche: poi sono passati di moda nelle dispute teologiche fino a tornare in auge nell'era moderna tra candele, oli ayrvedici, incensi e chatra.
Ora chi sono, non più lontani dalle fate e dai maghi? Un sogno dell'uomo di rendere bello quello che non è, di inventarsi un amico sempre presente? una proiezione dei nostri bisogni?
Sono una risposta alla nostra solitudine.
Io li invoco dai tempi in cui ho incontrato Raffaele, medicina di Dio, nel libro di Tobi; la tenerezza di questo angelo così amico dell'uomo da occuparsi del suo dolore e del suo bisogno d'amore ha suscitato in me una grande commozione. Raffaele mi indicava una strada di compassione da vivere e assumere come propria: mi parlava dell'amicizia.
Pensavo allora ai monaci birmani, ai bambini del Sudan dalle pancie gonfie e dal corpo scheletrico: non ci sono angeli per loro, per afferrarli da dietro e innalzarli oltre lo sterminio.
Nessuno verrà con la spada a difenderli dal serpente.
Ma queste creature sono oltre noi, sono già nella sfera angelica: con la loro vita hanno vinto mille volte sul Lievatan e testimoniato che nulla, assolutamente nulla, conta su questo nostro nevrotico e scandaloso vivere che quel corpo fragile che si spezza e l'infinito canto angelico del grido muto delle vittime.
Il mondo dovrebbe fermarsi immobile e inginocchiarsi per un attimo: vedrebbe miriadi di angeli salire e scendere sulle terre desolate con in mano i sandali di piccoli iracheni dalle teste esplose in frammenti di stelle!

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