16 luglio 2007

Non solo Italy!

Finalmente la Gran Bretagna sta prendendo coscienza del suo servizio sanitario, dopo aver causato una serie infinita di vittime, tra cui io. Ammalarsi in Gb è una cattiva idea, specialmente se sei straniero. In genere gli stranieri non hanno anemie, bronchiti, gastriti ma solo un vago "maldipatria" e lo sguardo paternalistico di pochi secondi - non più di cinque minuti a testa sono concessi dentro una Surgery - ti assicura che è solo la tua mente a non funzionare e ti rinvia a casa con nessuna risposta efficace.
Tutto è iniziato nel 1996, anno di nascita della primogenita che a soli due mesi interrompe l'allattamento e si avvia verso una crescita estremamente difficile. In Inghilterra, non ci sono pediatri, ovvero ci sono i pediatri ospedalieri per casi gravi: consulenze sull'alimentazione e la crescita sono competenza delle health visitors una sorta di dame di San Vincenzo, infermiere indottrinate e rigide, che ti osservano per scovare la criminale che è in te. Alla domanda sul perchè la figlia non cresceva, fatta da me con un volto scarno e consumato dalla preoccupazione, è seguita una altra domanda: Have you ever thought to kill your child?
Avrei dovuto rivolgermi alla corte europea, ma ho pensato allora che dopottutto di madri assassine in giro ce n'erano e dunque era dovere loro indagare.
Il sostegno è arrivato a distanza da una pediatra italiana che comunque ha fatto del suo meglio e poi dal passare del tempo che ha concesso tregua alla famiglia, fino all'età di sette anni della bella G, quando sarà la preside della Elementary School a sollevare il problema: Your child is too tiny. Have you ever thought to see a specialist?
I medici inglesi mi hanno sempre rimandato a casa con una pacca sulle spalle: non potevo pretendere da quella little girl proprio nulla con una madre che arriva a mala pena al metro e sessanta. Eppure una madre lo sa, quando la crescita fisica e psicologica del figlio è sui generis...oggi G è in cura presso il Policlinico di Roma per insufficienza di produzione dell'ormone di crescita. Ora potete anche farmi la domanda: Have you ever thought to kill an health-visitor?

Infine veniamo al mio cancro.
Dallo scorso anno la Bbc e i quotidiani inglesi, magazines come Newstateman, hanno pubblicato interviste e articoli sullo scandalo che riguarda la mancanza di prevenzione e cura dei malati di cancro. Dal 2001, in seguito ad un forte stress fisico, ho vissuto un lungo anno di debolezza che nessun medico ha mai monitorato: mai un analisi del sangue, mai una visita appropriata. Neppure un ginecologo. La visita te la fa il medico della mutua. Il mio poi era un medico di provincia: non è nulla, è stress, è l'Italia, è il marito che lavora molto. Poi arrivano le crisi di respirazione: è un attacco d'ansia. Poi arriva il dolore acuto all'altezza delle ovaie e un bleeding da fare paura a Dario Argento: mi spiace, qui non vedo nulla! Mi faccia vedere uno specialista, lo supplico. No, mi creda-risponde- lei ha solo bisogno di calmanti. Così mi impasticca di antidepressivi. Allora telefono personalmente alle cliniche e agli ospedali: senza lettera di presentazione del tuo medico curante non vedi uno specialista, in GB.

Chi ha soldi invece può anche vedere padre Pio...grazie ad un'amica italiana benestante che, arrivata vent'anni fa a Londra, ha cercato il medico privato, grazie alla sua convinzione sul colore giallo della mia pelle non proprio da psicosomatici che ho incontrato il Dottor H ovvero il ginecologo più costoso di Harley Street ma anche il più efficente.
Le ultime parole del mio medico curante di provincia erano state: People with cancer complain less than people like you!!! Like you...ancora risuona nelle mie orecchie, like you what?
Mr H mi guarda e capisce al volo: polipi all'utero e sistema in corto circuito, analisi del sangue e lettura di dati non normali.
Cambio casa- avevo già attivato la vendita per potermi garantire il diritto di un accesso ad un'altra Surgery-cambio medico e ottengo le scuse del nuovo Gp da parte del NHS inglese ma non sono sufficienti. Di lì a poco, emerge una pietra -altro che nodulo!- sul seno sinistro e il gentile Gp mi dice di andare in Italia tranquilla per le vacanze natalizie, semmai di andare da un ginecologo per la visita, se potevo farmi controllare in patria sarebbe stato meglio, perchè un appuntamento ospedialiero avrebbe richiesto nel Cambridgeshire almeno un paio di mesi.
In Italia mi hanno visitato il giorno dopo il mio arrivo e operato in 48 ore. A un mese di distanza, ho iniziato la chemio.
Non sono più tornata da quelle vacanze italiane.


http://news.bbc.co.uk/1/hi/health/6895589.stm
www.

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