4 giugno 2007

David

Sono andata a trovarlo, lui sotto una croce di legno, io sopra il selciato a guardarmi il panorama.
Mattina chiara e assolata, castagni e faggi dovunque, continuo cinquettare dai rami: mi sono seduta ai suoi piedi.
Bambine a scuola, marito lontano, amici a lavoro... dovevo andare a cercarmi la benedizione il giorno del mio compleanno!
E l'amico che mi ha fatto compagnia con la sua poesia per anni e anni e con il tuonare delle sue profezie, ha celebrato con me l'inizio di questi 44 secoli che hanno lasciato tracce e cicatrici un pò dovunque.
Gli ho regalato una buona dose di lacrime e pensieri sparsi da consegnare a Qualcuno che non sai mai se ascolta e per gettarci dentro una sorsata di luce...
Poi sono tornata alla città e all'"affare", con dentro la certezza che nulla andrà perduto di quanto sofferto e cercato.
E agli amici con cui cammino e che sono il regalo più prezioso che mi sono concessa.

"E' nella natura dell'utopia cercare di realizzarsi. E' utopia tutto ciò che
non ha trovato ancora il suo dove".
Turoldo

3 Comments:

Anonymous laVale said...

Tanti auguri, amica cara. Auguri di un anno sereno. Vogliti bene :)

4/6/07 19:31  
Blogger Laura said...

Auguri, con il cuore. Non ci si conosce ma sento in te la vicinanza che nasce da una sofferenza comune, da una forza condivisa, dalla speranza che ci unisce, soprattutto nell'amore per i nostri cari.

5/6/07 14:57  
Anonymous Anonimo said...

Un pensiero e un augurio che lassù Qualcuno ti ascolti.
aria

5/6/07 20:39  

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