30 marzo 2007

Per la Cei, la Santa Sede e tutti i cristiani che sono già in Paradiso

Messaggio dall'Inferno:
"...capita che la carità diventi di fatto crudele e sadica...perversione.
Possiamo negare che avvenga?
Che cosa pensare di una carità che soffoca l'altro, ne limita la libertà, ne confisca l'intelligenza, impedisce anche a lui di amare?
Sadismo inconscio, senz'altro, strana devianza di cui non si rendono conto coloro che ne sono colpiti...
Dio è amore: è ciò che si afferma, si crede.
E quest'amore risveglia e insieme invoca l'amore di ritorno: noi amiamo Dio. Tuttavia, tutto avviene talora come se Dio non fosse affatto il Dio d'amore. Succede che dei cristiani lo trattino come se, all'opposto, fosse duro, meschino, ottuso, meticoloso, spietato.
Questo Dio è anzitutto geloso. Non per amore, come nella Bibbia, ma per odio. Cattivo Padre, si irrita non appena i suoi figli crescono, diventano liberi e autonomi.
di fatto è nemico dell'uomo, perchè tutto ciò che costituisce la nostra grandezza, intelligenza, senso critico, libertà, potenza creativa, amore umano perfino, tutto lo adombra.
per amare Dio bisogna di continuo non fidarsi del priprio senso critico, della libertà e dei propri sentimenti. Più si toglie all'uomo, più si offre a Dio.
Dio è spietato. Dio non perdona. Egli vuole infatti che ci sentiamo incessantemente colpevoli dinanzi a lui, vergognosi di noi stessi, in modo che anche il suo perdono e la sua misericordia non fanno che aggravare il senso di colpa, rinchiudere nell'ossessione della colpa...
duro pardrone, Dio non fa grazia per niente, spia i suoi servi, sta in qualche agguato per sorprendere le nostre inevitabili mancanze. Non si finisce mai di espiare.
Dio, insomma, è oggetto di paura. Questo padrone geloso e severo è il padrone, il cui potere è assoluto. Impossibile, quando giudica, prensentare appello. Non c'è modo di trincerarsi nella coscienza, nel proprio profondo: perchè è proprio lì che regna. Non si sfugge a Dio.
Ma si dirà: non è affatto ciò che la fede dice!
Dio è buono, Dio ci ama comunque! Tuttavia, nella situazione che descriviamo, questo amore è il peggio che vi possa essere. Se Dio, infatti, fosse chiaramente riconosciuto come un Dio cattivo, ci troveremmo in una posizione netta: o la ribellione oppure dire a noi stessi che decisamente ci siamo sbagliati, che Dio non può essere così.
Ufficialmente, per così dire, egli rimane il Dio amore.
E per il fatto che ci ama, ogni ribellione è odiosa, ogni altro Dio sarebbe meno grande e meno buono.
Tutto avviene come se Dio usasse l'amore che proclama per tenerci incatenati alla tristezza, alla paura e alla sottomissione...
Amare soprannaturalmente, si dirà, in modo cioè differente da una simpatia semplicemente umana, sarà amare gli altri per il loro bene, ossia, senza tenerezza, senza vero affetto, senza comprensione, senza liberalità, senza nemmeno quello che è il primo atto dell'amore: lasciare che l'altro esista, riconoscere pienamente la sua libertà..."
MAURICE BELLET
Passare attraverso il fuoco
Servitium

...torno al silenzio...
post dedicato a Nellina

1 Comments:

Blogger Laura said...

Ciao Angela. Per me la festa è una bellissima e serena festa di primavera, da vivere con la famiglia, un assaggio di estate che mi dà la carica! Per te è certamente una festa religiosa e ti auguro, quindi, di viverla profondamente e serenamente come desideri.
Ciao, Laura

6/4/07 08:33  

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