26 marzo 2007

In attesa della primavera

Pasqua...un cammino infinito verso una consapevolezza non ancora compiuta e la celebrazione notturna di Qualcuno che ha realizzato l'umano e ci ha preceduto per farci da lanterna e da olio per la nostra luce: ma soprattutto silenzio, digiuno di parole, svuotamento del pensiero.

Nel frattempo che la vita si incartoccia nelle sue forme più deformi, che il Papa ci riporta all'Inferno e alle sue porte spalancate, cieco nel non vedere che già lo patiamo con tutte le sue crudeltà - e non sono i cattivi a morirci dentro!- nel frattempo che i demonietti italiani si sbellicano nella feccia per creare instabilità e cadute di governo pur di salvarsi dai processi, che i rapiti di tutte le guerre vivranno altre ore di paure e attese, mi ricarico di silenzio e attendo un pò di fioritura anche nella mia vita. Vi lascio come augurio queste parole che ho qui tra le mani, scritte da un uomo veramente pasquale:

"...la preghiera per la pace è accettata da qualsiasi parte provenga come una preghiera pura, e in questi tempi di aspro conflitto e crudeli massacri è cosa buona che noi offriamo preghiere per la pace. C'è una grande preghiera vedica che desidero recitare in questo ritrovo, e sono sicuro che vi unirete a me:
Possa acquietarsi quanto è atroce, crudele e peccaminoso,
possa ogni cosa essere per noi buona e pacifica".
GANDHI

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