9 marzo 2007

Dicotomie

Sono molto confusa, da giorni.
Cerco di muovermi tra le faccende italiane di queste ultime ore, le notizie che arrivano dai giornali, le vicende di politica estera che ci riguardano più di quanto potevamo far finta di credere, con uno sguardo aperto a capire dove sia davvero la porta d'uscita, il punto di fuga per superare tutte le contraddizioni e le divisioni. Ho scritto dei post, ma non sono convinta di aver trovato una risposta univoca. Non ne sono capace.
Non ho idee confuse su dove sia la risposta alle grandi domande: la verità è semplice.
Quello che trovo difficile è il suo compimento storico che deve tener conto di tanti bisogni.
La guerra è uno scandalo, eppure mi sono trovata a dire che in questo momento sarebbe scandaloso anche far crollare questo governo, per portare via come si dovrebbe le armi nostre che a nome nostro eserciteranno un dominio che non abbiamo scelto, noi elettori di questo governo, e lasciare poi l'Italia frantumata dagli umori di gente insoddisfatta e disposta a fare tutte le guerre italo-americane pur di avere un governo macho e senza troppa dialettica in Parlamento...la massa si stanca presto delle grandi dispute e pensa al pane.
Tuttavia mi rendo conto di avere delle umane simpatie e sarei pronta a perdonare Turigliatto per il suo martirio in nome della pace ma non sarei disposta a versare una lacrima per Mastella se boicotta ogni dialogo civile sui dico e apre una nuova crisi.
Ho speranza che a forza di dialogo e pressioni, spinte e controspinte, passerà nella coscienza il bisogno di costruire una politica che abbracci le grandi questioni etiche con un cuore davvero convertito alle nostre ragioni. Sono una romantica perduta.
Poi mi ricordo cosa è stata la storia fino ad oggi, soprattutto la nostra piccola storia di provincia italiana, e il mio romanticismo inacidisce in sarcasmo. Mi feriscono come vere le parole di Cedolin, pubblicate oggi su Cani Sciolti, che descrivono senza mezze misure quale sia il gioco dei politici:" l'unica posizione a ricevere sempre l'unanime appoggio del parlamento è quella di grandi poteri economici e finanziari nazionali ed internazionali dei quali l'intera classe politica è servile e fedele dipendente"(La guerra mette tutti d'accordo). Quindi politici che serviranno gli interessi dei cittadini non ne troveremo mai nè a destra, nè a sinistra, nè altrove... e anche questo è ineluttabile come la guerra, la violenza alle donne, gli abusi ai bambini?
Mi sento spaccata come persona e cittadina, la mediocrità dei politici non capirà mai abbastanza quanto male procura alle coscienze ma vorrei aggrapparmi ancora alla fiducia che mi viene dall'energia nascosta negli anfratti dell'esistenza: da qualche parte, qualcosa si muove, la realtà cambia. Non tutto è marcio e non tutto è perduto; c'è ancora qualcuno che fa politica e lo fa spinto dall'amore per l'uomo e i suoi diritti?
Qualcuno di voi che legge, conosce e sa, mi aiuti a capire, porti la lanterna per un pò e mi faccia strada...

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

ecco io ho letto cara sorella, avremmo potuto capire insieme ma ormai è troppo tardi....fammi strada tu e aiutami.......

19/4/10 23:39  

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