22 febbraio 2007

Polvere tornerete...

Ieri, mercoledì delle Ceneri, sono cominciati per noi italiani i quaranta giorni di digiuno e rinunce.

Avviare la liturgia con la rinuncia alla stabilità del paese e con il digiuno di tutte le nostre idee democratiche, nel deserto di un Parlamento dove il diavolo - con la gobba, questa volta - ha messo in moto il suo piano, sembra dare un inizio plateale alla Quaresima.
Coloro che si sono seduti ieri sugli scranni, si sa, sono tutti devoti - chi pagani chi marxisti chi ruiniani - tutti hanno un dio da adorare e a cui innalzare sacrifici. Il loro dio vuole sangue e vittime sacrificali.
E nel deserto ci sono giustappunto i poveri cristi che non hanno tempo per le ideologie, non hanno la forza e la luce del divino ma la fame e la disperazione dei precari.
Lasciare il paese nelle mani di qualcuno che vuole passare alla storia per aver affondato l'unico governo possibile dopo anni di regime, vuol dire aver esposto i poveri cristi a vendersi l'anima per una pietra trasformata in pane, ad inginocchiarsi ad adorare il potente di turno per avere un posto al sole, a lanciarsi dal pinnacolo del tempio per abbracciare il delirio di qualche venditore di fumo.
Questo governo aveva carne e ossa; bisognava attendere che si formasse la spina dorsale per tenere in piedi lo scheletro del paese. Ad abortirlo ha contribuito anche quell'ala cattolica fondamentalista che protegge la vita: e non era da difendere questa nuova vita di un paese malconcio?
Per noi nel deserto, è stato rigenerante mettersi al tavolo della discussione per questioni serissime come la questione americana o come le liberalizzazioni: finalmente ci sentivamo grandi!
L'Italia sembrava di nuovo un paese e non un fumetto pornografico per qualche disturbato mentale.
Invece gli anziani del popolo hanno deciso che per i figli era tempo di stringere la cinghia e mettersi a dieta...
Ho guardato con angoscia la giornata di ieri e ho avuto prova che in Italia domina il padre-padrone, talvolta in tonaca, che odia i suoi figli e nega loro il futuro, li prende a cinghiate senza ragione.

2 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Ti ho conosciuto passando dalla Vale e ti leggo spesso.
La tua scrittura profonda mi piace moltissimo e ti ringrazio perché passare di qui mi rimette in pace con molti pensieri e punti di vista che non so raccontare bene quanto te.

Ad un cattolico infervorato che straparlava dei Dico ho stampato e consegnato, senza una parola, il tuo post "Prima dello scisma"... spero non ti dispiaccia.

:-)

la ranger
gruppuscolo.blog.tiscali.it

25/2/07 12:45  
Blogger angela said...

Tu dai un senso alla mia scrittura.
Ti ringrazio. Sono con te

25/2/07 13:11  

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