6 aprile 2009

Notte di dolore e di amore

Sono rimasta sveglia dalle 3 30 della scorsa notte.
L'oscillazione del letto mi ha impedito di tornare a dormire: telefonate notturne dai parenti aquilani e già storie di fuga e angoscia...

Non voglio più sentire parlare di Grandi Opere.
Non voglio più l'elenco delle inutile colate di case-cartone sul territorio.
Non voglio più parlare di ponti-criminali mentre le autostrade, le ferrovie italiane restano inadeguate per un paese inadeguato.

Il geologo Tozzi questa mattina su RAI news parlava di cronache di morte annunciata in un territorio in cui fin dal dopoguerra non si è mai investito sul risanamento di case e strutture costruite senza criterio di protezione da sconvolgimenti naturali.
Se un Ospedale pubblico crolla e diventa inagibile non è una disgrazia è una non curanza, un disinteresse totale dei comuni e delle regioni nelle zone dichiaratamente sismiche.

E non voglio sentire i boss parlamentari rimandare le polemiche e fingere il dolore e la solidarietà che per loro significa solo pubblicità mediatica e voti alle prossime elezioni.
Le nostre case crollano anche senza terremoti da ottava scala mercalli.
La mia ha una crepa causata dalle oscillazioni sismiche dell'ultimo anno: noi ci arrendiamo a tutto, anche alla morte perché noi urliamo in silenzio.
La scuola delle mie ragazze, quest'inverno, è rimasta chiusa per giorni perché non ha superato il test di "sicurezza".
Se alziamo la voce ci chiamano "coglioni".

Sono rimasta in piedi questa mattina all'alba per pregare e accompagnare coloro che venivano inghiottiti dalle macerie...per abbracciare coloro che morivano soli e in quei lunghissimi minuti nel buio e nel dolore hanno attraversato l'abisso.

Muoiono bambini e giovani studenti: sembra che la Morte abbia proprio fame di speranza. Strapparla agli uomini, divorarli di notte.
Eppure...l'amore della gente bagna e disseta le ferite dell'uomo proprio lì dove si apre una crepa, una crisi, una coscienza della propria fragilità e delle proprie solitudini

Così la Morte resta spiazzata: l'uomo può essere migliore dell'immagine che porta di se stesso.

Non saranno allora le mani destre alzate per far vivere i deliri fascisti, nè le croci celtiche a Milano a fare notizia. Né le ronde, né il cinismo delle parole che ingolfano le news.
Saranno i milioni di precari, gli insegnanti, i pensionati, gli artigiani, piccoli commercianti, studenti che hanno nobilitato il paese con la loro onestà.
Sono le centinaia e centinaia di mano che da stanotte scavano, afferrano, abbracciano, consolano la vita, unico bene per cui resistere. E non hanno altro segno ideologico che l'appartenenza all'umanità.
Sono le persone con la fatica e l'amore e la responsabilità assunta delle proprie azioni che possono nutrire l'anima stanca di un paese abitato dalla vergogna sì ma anche e sempre dalla dignità che ha bisogno di diventare la notizia più importante e assoluta dei nostri media.

Alla mia gente, le lacrime di una notte in cui ci riscopriamo umani e impariamo una lezione importante: vivere su questa terra come ospiti e non come predatori.
Imparare a costruire case e luoghi dove i bisogni dell'uomo e la grandezza di Gaia si sposano nel rispetto e non nell'arroganza.

Ai bambini che non sanno nulla e perdono petali, fiori di una stagione!

6 Comments:

Blogger guglielmo said...

Si è proprio così. Ciao

6/4/09 12:40  
Blogger Daniele Verzetti il Rockpoeta said...

Forse siamo coglioni perché parliamo e basta....

Scusa lo sfogo ma sono davvero furioso! Troppa rabbia!

E vogliono le grandi opere, e vogliono inaugurare la freccia rossa ecc.... Che pensassero a fare ospedali, scuole e tutto quello che serve!!!!

Un bacione Angela
Daniele

6/4/09 14:55  
Anonymous Anonimo said...

giustamente parliamo perchè siamo arrabbiati e indignati di vivere in una società di predatori.

ciao Angela,
aria

6/4/09 16:01  
Blogger Arnicamontana said...

e il nostro Premier a sottolineare quanto sono stati bravi (per carità!), a insistere che non è il tempo delle polemiche...E a quel geofisico che aveva lanciato l'allarme anzi tempo e che era stato denunciato per "provocato allarme" chi chiederà scusa? E' terribile tutta questa sofferenza Angela cara...Un abbraccio

6/4/09 19:25  
Blogger Artemisia said...

Perche' c'e' bisogno di tragedie per capire quali sono le priorita'?
Anzi, l'avranno capito almeno adesso?

7/4/09 10:56  
Blogger Angela said...

Non lo so se l'hanno capito...ma noi abbiamo confermato che il nostro sentiero è giusto e la chiave di lettura per interpretare i fatti ci aiuta a superarli!

7/4/09 11:19  

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