4 aprile 2009

La scampagnata

Milioni di italiani con la Cgil in piazza per protestare contro le iniziative da "club billionare" del governo non sono che cittadini in gita fuori porta, per l'avvenente Ministro Brunetta.

Leggeva il Ministro, in verità - sovrapponendo i fatti e le immagini - delle cafonate a Strasburgo dell'uomo country, un pò fricchettone, munito di accento inglese da Sordi americano e di cellulare black-block con la cui lista di contatti sfascia le istituzioni in Italia e le relazioni internazionali: la scampagnata dell'omino bianco finisce in carnevalata, per citare un altro confusionario (vedi Gasparri).
Dopotutto all'assenza di contenuti, proposte e autentiche intenzioni di occuparsi del mondo invece che del proprio club, occorreva rimediare per non passare inosservati. Le gag servono per coprire il vuoto di sostanza e delegittimare, trascinando giù nella burla, chi testa e politica le prende sul serio.

Tra strette di mano e pranzi da gourmet, tra la scampagnata all'estero a spese dei contribuenti italiani e le performance ciniche e irriverenti, nel paese dei fannulloni, qualcuno grida dalla piazza che la disperazione è a portata di mano.

Ma l'allegra brigata non ascolta.

Eppure quei milioni non mi sembrano né guerriglieri, né terroristi: un grande popolo civile, così civile che non conta niente (per loro!).
Il problema dei lavoratori che pagano i viaggi sul Reno a chi non ha nessun contributo da dare al mondo è quello di non morire in silenzio o di non darsi da fare.
Infondo, c'è sempre la camorra a cui chiedere lavoro!

E domani, mentre gli europei se la rideranno di noi, leggeremo sulla "libera" stampa che senza il suo intervento non avremmo mai avuto il segretario Nato che non piaceva alla Turchia e che a Roma, quattro gatti e duecentomila (solo?) facinorosi sono tornati a casa (se ce l'hanno!).

Attendiamo illuminazioni dall'alto (o dal Basso!)

9 Comments:

Anonymous Aicha said...

in questi ultimi anni il relativismo abbonda come pus sulle piaghe di una società corrotta... abbonda come quel senso di amarezza che ti stringe lo stomaco mentre si rafforza la consapevolezza della nostra impotenza...
Aicha

4/4/09 18:39  
Blogger Chiara Milanesi said...

Angelita, che classe i 2700000 che sfilavano a Roma (200000 secondo le forze dell'ordine)!!!!
Angelita, che burino l'uomo che fa attendere la donna sulla porta di casa mentre se ne sta come un pirla attaccato al telefonino!
."..un grande popolo civile, così civile che non conta niente..." scrivi tu...
Ok, ho capito... Tornerò a spaccare le vetrine...

5/4/09 02:28  
Blogger Angela said...

Nessun giornale ha enfatizzato la sua maleducazione e lo stile maturo dei milioni in piazza...tutti parlano del signorotto ma nessuno parla della dignità dei molti!
Ma se gli tiri una scarpa, ti chiamano guerrigliero o ti pestano, come a Genova.
Nessun che gridi "terroristi" a chi ci governa!

5/4/09 08:07  
Blogger luposelvatico said...

Leggete questo articolo del New York Times http://www.nytimes.com/2009/04/05/world/europe/05prexy.html?_r=1&scp=1&sq=erdogan%20berlusconi&st=cse

e scoprirete una cosa bellissima:

"Efforts to sway Turkish officials over the leaders’ lavish dinner Friday at a casino in Baden-Baden, Germany, failed, as did a telephone call by Prime Minister Silvio Berlusconi of Italy to Turkey’s prime minister, Recep Tayyip Erdogan.

But behind closed doors, the deal was done. According to senior European diplomats, Turkey was given at least two NATO jobs, including a deputy to the deputy secretary general, who is an Italian."

In sintesi: la Turchia ha accettato la candidatura di Rasmussen alla NATO non per la telefonata del Gran Giullare, ma in cambio di due posti nell'esecutivo dell'organizzazione, di cui uno TOLTO ALL'ITALIA. Complimenti al Gran Giullare ed Emerito Cafone!:-)))

6/4/09 08:26  
Blogger Artemisia said...

Un popolo davvero civile sabato al Circo Massimo. Non son sicura che non conti niente. Deve solo ritrovare coraggio e piu' che altro dei leader decenti.
Un abbraccio,
Artemisia

6/4/09 09:54  
Blogger Angela said...

Artemisia e Chiara:
non conta niente per i Brunetta e company...che conti molto per noi, per me, è evidente, e non lo dicono la avrà un peso sui voti europei.

6/4/09 10:01  
Blogger Artemisia said...

Dimenticavo, Angela: grazie ancora per la citazione di Gramsci da cui ho estratto qualche frase da "portarmi sulle spalle".

6/4/09 10:29  
Blogger Marco said...

A parte che la capienza reale del Circo Massimo è di 300 mila persone (v. http://mariotedeschini.blog.kataweb.it/giornalismodaltri/2007/10/23/piazze-folle-e-giornalisti/ ), la tua domanda ha una risposta molto semplice: l'unica cosa che conta è il voto. E permettetemi di dubitare che queste manifestazioni, alla fine della fiera, si tramutino in voti.

6/4/09 11:33  
Anonymous Anonimo said...

Cara Angela, cari amici, questo articolo di Alessandro Robecchi é fantastico... che dire di più?
A presto,
Cinzia

"Con la dignità culturale di un cinepanettone di Natale, con la raffinata eleganza di un rutto alla cena di gala, Silvio Berlusconi ha conquistato con la sua simpatia tutta italiana anche Buckingham Palace. Il video con la regina d’Inghilterra seccata dal Mister Bean della Bianza ha fatto il giro del mondo. Questa volta, però, il comportamento buzzurro-oriented aveva un suo perché: mister Berlusconi voleva a tutti i costi la sua foto con Obama. Mister Obamaaaa! E quello, gentile, paziente, comprensivo, ha fatto buon viso, ha sorriso, si è fatto fotografare con quel piccoletto italiano, un po’ come fanno a Disneyworld i pupazzi di Topolino con i bambini e… oplà! Ecco mister Beanlusconi saltare sul carro del vincitore, dimenticare in due secondi l’amico Bush e passare al corteggiamento serrato del nuovo presidente e ai complimenti tra machos: “Ha lo sguardo acchiapponico!”. Testuale, anche se è un po’ patetico che un finto Boldi citi il vero Proietti. Ed ecco il nostro re, tanto simile ai suoi sudditi. Identico gli italiani poveri in vacanza in Costa Smeralda che bramano di portare a casa una foto con Briatore, sempre pronto all’ammicco e al dar di gomito. Eh, quel Barak! Ha lo sguardo acchiapponico, sotto sotto siamo uguali! Firmato, the Italian Prime Minister. Chi? Massì, quel piccoletto così divertente!"

6/4/09 16:07  

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