12 aprile 2008

Meditate

Prima di consegnare la scheda, prima di apportarvi un segno che abbia un peso rilevante nel percorso di questo paese, tenete in mente le parole millenarie di un libro antico e nobile- Il libro dei Salmi- in cui il poeta ha cantato i dolori e le paure dell'uomo; anche se non siete credenti, le parole del Salmo 73 che ho scelto per ispirazione di un amico, valgono come lamento di colui che fa esperienza dell'ingiustizia, della prepotenza, della corruzione di coloro che "siedono in alto".
Tenete in mente che non c'è solo l'Italia, ma un mondo in piena crisi di risorse: 2 miliardi di persone a rischio di fame, altro che non pagare le tasse e il bollo auto!
Ci sono questioni più grandi del nostro stivale da affrontare non tutto può essere ridotto alla miseria di chi vuole salvare se stesso. Quando consegnerete la scheda dovrete riflettere su chi sarà in grado di misurarsi con le sofferenze interne e internazionali.
Meditate sul valore della conservazione della specie, di quella specie che sopravvive grazie alla eliminazione degli elementi più deboli e a rischio o sul valore della conservazione della varietà delle speci, della ricchezza della differenza, dell'importanza di mantenere in vita ogni elemento presente nell'habitat naturale.
Quindi riflettete su una politica che guarda il proprio ombelico e non va oltre le rive del sue fiume o di una politica che intende superare con lo sguardo e l'azione il confine della sua siepe.

Salmo 73
vv 2-10, 12-14
Per poco non inciampavano i miei piedi,
per nulla vacillavano i miei passi,
perchè ho invidiato i prepotenti,
vedendo la prosperità dei malvagi.
Non c'è sofferenza per essi
sano e pasciuto è il loro corpo.
Non conoscono l'affanno dei mortali
e non sono colpiti come gli altri uomini.
Dell'orgoglio si fanno una collana
e la violenza è il loro vestito.
Esce l'iniquità dal loro grasso,
dal loro cuore traboccano pensieri malvagi.
Scherniscono e parlano con malizia,
minacciano dall'alto con prepotenza.
Levano la loro bocca fino al cielo
e la loro lingua percorre la terra.
Perciò seggono in alto,
non li raggiunge la piena delle acque.
Ecco, questi sono gli empi:
sempre tranquilli, ammassano ricchezze.
Invano dunque ho conservato puro il mio cuore
e ho lavato nell'innocenza le mie mani
poichè sono colpito tutto il giorno
e la mia pena si rinnova ogni mattina...

2 Comments:

Anonymous aicha said...

Riguardo a quanto vi è scritto sopra ti invito, se ti va, a leggere il post di oggi...

17/4/08 16:27  
Anonymous Aicha said...

I complimenti, quelli sinceri, come sempre mi fanno arrossire come una ragazzina…
Naturalmente condivido il tuo pensiero.
Infatti la mia riflessione era rivolta a coloro che sostengono quella propulsione al cambiamento radicale che un governo redivivo va vaneggiando da anni… la logica della tolleranza zero, della prevenzione ad ogni costo e della rimozione di ogni fonte di conflitto e devianza.
L’esortazione a prendere in considerazione il conflitto e l’alterità è rivolta appunto a quanti fanno dell’Altro, che sia esso meridionale o extracomunitario non importa, qualcosa da schiacciare, da tenere lontano perché, cosa ancor più grave, ormai recepito culturalmente come portatore sano di ogni nefandezza umana.
È questa negazione culturale ed il timore di quel rifiuto istituzionalizzato che proprio non mi va giù.

17/4/08 20:27  

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