18 aprile 2008

Gli outsider

Tra i deboli, oltre i bambini, i lavavetri, i trans, i gay, le lesbiche, i credenti di altre religioni, le coppie di fatto, gli svitati, i poeti, quelli che la televisione non la vedono, quelli che non hanno bisogno del calcio per godere, i silenziosi, i pensatori, i satiri, ci metto pure la Sinistra Italiana.
Bertornata a casa!
Tra quelli che non contano...
Tempo di libertà: essere di sinistra sarà un moto contrario di vivere, una vera alternativa, un percorso che si distingue. Ora non ha più potere ma ha identità nella gente, tanta, astenutasi dal voto o immolata sull'altare del voto utile come gli irlandesi morti nell'ultima guerra, a fianco dell'ingrata Gran Bretagna, sinistra che ha fatto la storia di questo paese e che contiene tra le sue fila nomi nobili. Ce li ricorda Masina nella sua accorata lettera:
“Sinistra non significava per me materialismo dialettico, tanto meno marx-leninismo, voleva dire, piuttosto, necessità di impegno per la giustizia sociale, scelta di civiltà, umanesimo. “Sinistra”, all’inizio, erano stati per me “La condizione operaia” di Simone Weil e “La battaglia”, il grande romanzo di Steinbeck sugli scioperi dei raccoglitori di frutta in California, e, prima ancora (naturalmente!) Tolstoj. Poi ...Rosa Luxemburg e Piero Gobetti (non ancora Gramsci, quello venne più tardi) e insieme Léon Bloy e Peguy e Bernanos e Mounier e i documenti dei preti-operai francesi. Se ripenso alla mia “sinistra”, però, più che a libri, torno a volti, a persone, alcune conosciute da vicino, qualcuna amata da lontano: La Pira, Lazzati, Dossetti. Mazzolari, Balducci, Lelio Basso, Berlinguer, Ingrao, Zaccagnini, Turoldo, Pintor, Danilo Dolci, Natalia Ginzburg, don Milani, Arturo Paoli, Carlo Carretto, Tonino Bello Paul Gauthier..."
Nessuna conversione da Marx al market, come annuncia Tremonti, può cancellare ciò che è stato pensato e scritto. E vissuto.
Cosa resta della Sinistra?
Una spinta all'evoluzione della coscienza...
Non avere un seggio in Parlamento libera dalla preoccupazione di mantenere il potere.
Ci si può occupare ora della storia vera degli uomini e riprendere a camminare nel territorio con la mente nelle vite e i dolori e le speranze che appartengono a ogni individuo.
Pari ai monaci in tempo di barbarie, pensatori che nei loro cenobi salvaguardavano i testi scritti della cultura greco-latina mentre fuori imperversava la razzia e la strage, conserviamo anche noi il pensiero, le idee, la dialettica, la diversità, aprendo le porte della rocca ai poveri, agli appestati, a chi cerca da bere. La Sinistra in Italia nasce in difesa dei diritti di chi non ce l'ha, dei senza voce.
Quale tempo più profetico di questo?

5 Comments:

Blogger digito ergo sum said...

Di sinistra, mica ci si diventa mica. Ci si nasce. Cosa resta della sinistra? Poco o forse niente, ma non può morire, perché noi nasciamo grazie ad un pensiero di sinitra. Metti al mondo figli per amore... per poesia... e per permettergli di vivere, dovessero anche, da grandi, fare parte del gruppo degli outsider i quali, tra l'altro, messi tutti insieme...

19/4/08 13:57  
Blogger Angela said...

Lo immagini un mondo senza Garcia Lorca?

19/4/08 14:17  
Blogger dario said...

Angela, francamente questo mondo senza Garcia Lorca sembra un mondo brutto. Brutto come lo vedono la quasi totalita' degli esseri umani. E guarda che sono tanti. Piu' di sei miliardi!

Un mondo senza Garcia Lorca sarebbe un mondo di destra. Insomma, sarebbe tale e quale questo mondo in cui stiamo vivendo.

21/4/08 09:45  
Blogger Angela said...

Dario, oggi il Paraguay mi riempie di consolazione! Un teologo della liberazione sarà la speranza per questo popolo!Per noi credenti "in esilio" una gioia grande.
Che il futuro sia il sud-America?

21/4/08 10:14  
Anonymous Anonimo said...

Cara Angela, quello che mi preoccupa di più non è tanto che la sinistra ha perso, ma che non ha capito perchè è successo. In questo momento c'è un dibattito interno e molti pensano che il loro errore sia stato quello di non essere stati "territoriali" come la lega e di non aver capito l'"Insicurezza" di chi sta meglio degli altri. Così invece di ripartire dai valori della sinistra lo fanno preoccupandosi delle paure dei razzisti. Andiamo proprio bene!
Miryam

23/4/08 17:10  

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