5 dicembre 2006

Io sono la mia strada

...e non affido a nessuno il mio destino. Non cerco un cesare , nè un dio, che mi consoli e si sostituisca alla mia coscienza. Non credo alla magia nè ai prestigiatori di mestiere. La vita mi ha insegnato che la libertà è una conquista quotidiana e personale e nessuno può fondare un partito e una religione credendo di venderla a poco prezzo. Tenersi fuori dalla massa e guardare dal basso ma distante è operazione necessaria e adulta che implica spesso solitudine e disciplina; cammino risalendo la corrente e lo sforzo spesso mi ammazza ma non morirò.
"Scrivo nel sangue..."* dice Caterina, la senese, ovvero scrivo dentro la storia. Sono appassionata degli uomini e ho fiducia nel genere umano ma devo scorticarmi le unghie per grattare dentro questi corpi che mi accompagnano e che vedo alienarsi da se stessi per ritrovare la gioia e la voglia di viverci accanto. Non possiedo nessuna verità ma solo l'esperienza mi permette di parlare, con un vizio da docente, che è solo vizio di forma: quello che qualcuno può chiamare demagogico è frutto di vita vissuta e osservazione; non scrivo per accrescere il numero per il contatore d'accesso.
Mi interessa la storia più che la tradizione quindi mi sottraggo a tutto quello che si fa perchè così hanno stabilito le norme: combatto su di me e la mia famiglia la logica comune.
Così oggi mi ritrovo a dover ribaltare la sana e giustificabile morale che ti chiama a proteggere te stesso e i tuoi cari per abbracciare l'imprevisto e fare i conti con l'ignoto.
E' nostro sogno- e vi abbiamo gettato i semi- dare vita a una rivoluzione che richiederà un nuovo trasferimento (il nono in dodici anni di vita insieme), un cambio di vita non solo di casa perchè il nomadismo è infine una strada che non abbiamo scelto ma l'unica che ogni volta ci è stata presentata come possibile. E solo ora capiamo che riguardava la sostanza del vivere, più che il dove e come.
Anche questa volta si tratta di smantellare le tende che ci proteggono dalle intemperie e sotto il sole o la pioggia rimettersi in discussione.
Io sono la mia strada: nè il denaro, nè la stima degli altri, nè la vittoria sono il motore della mia ricerca. Il fallimento è già compreso nel prezzo ma voi non sapete quanto è leggero lo zaino che porto sulle spalle!


*Caterina e Teresa-passione e sapienza nella mistica delle donne
autrici Potente -Gomez ed. Icone

3 Comments:

Anonymous la ranger said...

Com'è bello questo post.
Mi ha commossa
:-)

6/12/06 14:27  
Anonymous stefania said...

dai Angela...! sei tutti noi! tutti noi che sogniamo e non agiamo, tutti noi che teorizziamo ma non ci cimentiamo, tutti noi "armiamoci e partite..", sei il riscatto, la luce infondo al sentiero, la speranza che lotta con la realtà. Noi qui impagliati nelle nostre paure, nelle nostre "non scelte", possimo fare solo questo, lanciare un grido di incoraggiamento con la speranza che il coraggio (a forza di viverti accanto)ci contaggi finalmente!! e tra sei o sette vite riuscire a raccogliere quello zaino così lieve di cui parli e provare l'ebbrezza della libertà nel portarlo. Forza, siamo tutti con voi e visto che il coraggio di seguirvi non potete chiedercelo.... chiedete qualsiasi altra cosa possa alleviare il vostro cammino, non aspettiamo altro che essere chiamati a condividere qualche passo con voi!
Vi amo
stefania

7/12/06 12:10  
Blogger angela said...

La ranger e Stefania, a commuovermi siete voi!
grazie
a

12/12/06 16:36  

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