16 novembre 2006

Degrado

L'Italia impazzita? Eufemismo: Italia marcita!
Sono quarant'anni che sto su questo pianeta e mi appare di vivere in un paiolo dove mescola e rimescola la zuppa è sempre quella.
Andavo a scuola ed era già degrado: insegnanti frustrati e spesso vili, ragazzi malati di troppo e troppo poco motivati per vivere. Da insegnante scoprivo che i ragazzi erano anche ammalati di abbandono in luoghi tristi e sciatti che dovevano rappresentare il loro quotidiano (quel colore statale verde-acqua grigia dall'intonaco senza più coraggio di restare fisso sulla parete e i bagni -latrine di alcuni licei, lo stesso colore e lo stesso anonimato degli ospedali e delle asl!) con famiglie distratte, travolte dai bisogni smisurati che la civiltà contemporanea produceva a livelli industriali, famiglie senza più orientamento. Allora c'era la fuga delle famiglie nel privato, nelle cattoliche, mentre gli insegnanti dalle cattoliche scappavano perché sottopagati, perché obbligati a sposare i valori dell'azienda che non erano sempre quelli dichiarati. Mi chiedevo il Ministero che faceva, non avevamo ancora il buco nero che inghiottiva materia monetaria come oggi che ci impediva di visualizzare e progettare, dove erano le iniziative di recupero, dove la passione per la scuola luogo di formazione dei cittadini di domani: tutto è stato affidato alla buona volontà e alle capacità dei singoli, come se l'Italia fosse la succursale della Caritas! Intanto il me-ne-frego fascista era entrato nel dna della vita sociale, ognuno rispondeva alla sua coscienza ma di quella collettiva non sapeva che farsene. Alla mia domanda, rivolta ai vicini." di che partito sei?" seguiva la risposta: "sono del partito della pagnotta, magna, beve e chissene 'mporta!"
Non era una battuta ma una scelta di vita.
Oggi tutti a urlare l'orrore per i ragazzi stupratori, abusatori, sesso dipendenti, cocaina dipendenti, reality dipendenti, cellulari motorini e soldi in tasca che vanno la mattina a scuola e sembrano sempre i figli degli altri, mentre i nostri vanno in oratorio e non commettono atti impuri! Il problema è sempre dell'altro fino a che non viene a sporcare il tuo giardino e a spezzare le tue viole. Ecco quarant'anni di storia hanno solo portato la metastasi in luce: questa è l'umanità che andiamo forgiando ogni giorno da anni, da sempre, immagine che attraversa ogni cosa dalla famiglia privata al sociale, su su fino alle sale del potere dove hanno governato mediocri che ci assomigliano, che ci rispecchiano. Gli Inglesi dicono che un paese ha il governo che si merita! Io aggiungerei i figli che si merita, la scuola che si merita, gli ospedali che si merita, la delinquenza che si merita.
Italiani popolo di vigliacchi che continua a dire che la colpa è della scuola che non educa bene i figli mentre i figli a casa possono sprofondare nello strapotere e nel vizio senza una figura autorevole che li limiti; che continua a dire che colpa è delle famiglie che hanno perso i valori quando alle famiglie le avete spolpate vive e tolto ogni ritorno per quello che hanno versato in soldoni e fatica e le avete rincoglionite di empietà televisiva e di illusioni devozionistico-religiose; che continua a dire che la colpa è degli immigrati che ci invadono le strade con la loro miseria, che ci rubano le case e ci hanno fatto prigionieri dentro le nostre cancellate e che degli immigrati ne ha bisogno come le colonie inglesi avevano bisogno dei neri strappati al loro sole. E' un' Italia vigliacca che denuncia l'aumento della criminilità e elenca numeri e cause e poi abbandona la gente a se stessa e alle violenze delle rapine e che manda i carabinieri al fronte invece di farli girare sulle nostre strade deserte. Italia misera e codarda che si meraviglia neanche troppo di ministri cresciuti nel clientelismo e nepotismo da fine impero e poi non rilascia lo scontrino al cliente, non paga il biglietto sull'autobus e va a comprare merce rubata perchè costa meno. Italia senza più dignità che si lamenta del mondo dei raccomandati purchè non sia suo figlio anzi per lui tutta pronta all'omertà. Ipocrita e perversa vorrebbe veder funzionare la giustizia e gli assassini alla sbarra e poi lascia che la questione meridionale diventi come un male ineluttabile, oltre le nostre possibilità, come la pedofilia nella chiesa cattolica, come la monnezza a Napoli! Ma il marcio è nella struttura, nelle ossa. La metastasi è arrivata al fegato. Vedo gli italiani puntare il dito l'uno contro l'altro, le istituzioni l'uno contro l'altro, i ministri l'uno contro l'altro. Nessuno che si guardi allo specchio e ne riconosca il ghigno e l'abisso a cui si è concesso come gli ebrei a Baal e al culto degli idoli: in questo chiasso generale si perde anche la voce vera, onesta, solidale, la vera chiesa, la vera gente, i veri politici , voce che negli anni ha saputo costruire altro e oggi nella cloaca imperante cresce come il fiore di loto!
In quel fiore nascosto, la mia speranza!

4 Comments:

Blogger ROSCO said...

grande lezione di vita.
sottoscriverei ogni parola ma anche mi vergogno di ogni parola dalla quale mi sono sentito smascherato.

mi cospargo il capo .... e ammiro la tua lucidità.

cari saluti
rosco

20/11/06 09:49  
Anonymous Anonimo said...

Benvenuto fiore di loto!
angela

20/11/06 11:14  
Anonymous lisa said...

tutto perfettamente giusto, se non fosse per quella vena sottile di onnipotenza divina racchiusa in ogni tua parola; Tutto ciò che tu accusi è un sano comportamento umano, semplice conseguenza a molte scelte sbagliate fatte da chi dovrebbe starci sopra. "ogni stato ha al governo chi si merita"... parlano loro poi... se ne stiano tutti zitti, te compresa, perchè stai giudicando come chiunque altro. Io ho le tue stesse idee su tutto, ma non sopporto quel tipico perbenismo del "siete tutti dei vigliacchi (io no)"... non ho bisogno di essere un fiore di loto.

9/12/06 17:06  
Blogger angela said...

Scrivere vuol dire non dimenticare nulla di ciò che il mondo dimentica.
Questo è osservare e evidenziare da un altro angolo di osservazione; ognuno di noi ha il suo di angolo e questo blog è il mio!
L'Onnipotenza non è nelle mie parole ma nelle Sue, che sono la mia fonte di ispirazione.
E' un blog, dal punto di vista di un credente.
Grazie Lisa
angela

11/12/06 08:54  

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