27 febbraio 2009

Scorie da eliminare

Perdonate, sentivo il bisogno di una scompostezza e di una "political anger" nel linguaggio e nell'umore.
Voglio talvolta essere cattiva come il liquido che mi entra nelle vene e che pretende di curarmi da una parte mentre mi inquina dall'altra e lascia i miei globuli disarmati, senza difese, le osse frantumate, il volto anonimo e giallognolo: eppure mi salva la vita!
Ora posso credere alla chemio, perché dopotutto altri cinqui anni di possibilità di giocarmi la storia di carne su questa terra potrebbe averli concessi, ma credere alle parole degli uomini al potere e dei loro mondi della comunicazione mi risulta molto più difficile e doloroso.
Vivo in un Comune dove da mesi e mesi dal mio arrivo, la scuola non funziona, gli insegnanti sono assenti settimanalmente a rotazione, dove la struttura è fuori dalla norma, manca il laboratorio di scienze, i computer, i materiali didattici avanzati.
C'è un sindaco che piange misera e ci nega persino l'acquisto di una sedia nuova per i suoi giovani cittadini che meritano la scuola e la dignità ma ha garantito un appalto a chissà chi per sfondare il centro storico e costruirci a suon di milioni di euro un parcheggo sotterraneo: chi ne usufrirà se non i pullman stracarichi di focolarini e turisti papalini?
Vivo in un Comune guidato da un uomo del Pd che sembra non differenziarsi molto dai sindaci del Pdl dei comuni litrofi tra i quali qualcuno già denunciato per corruzione.
Faccio la differenziata tutte le mattine ma so già che vetri, barattoli, bio finiscono nella stessa fossa e la farsa serve solo a farsi sentire meno indecenti.
La città che più amo, dove sono nata ma il caro-affitti mi ha respinto senza mezzi termini, ha un sindaco che porta al collo una croce celtica e i quartieri romani sono sempre più sotto l'egida di Forza Nuova.
Noi non abbiamo un Chiamparino, né un Cacciari, né un Renzi anche se di destra.
Non abbiamo nient'altro che giochi di vigliaccheria sotto il naso.
Ma non resto a guardare e a sceneggiare un lamento infruttuoso.
La passione per la mia gente, migliore e più viva di quello che raccontano le cronache, mi costringe a cercare nuove creatività e nuove relazioni.
Sto tessendo con altri una rete, un mondo parallelo a questo per uscire dai limiti dei partiti e guardare oltre.
Non intendo trascorrere le mie ore a contemplare il sole mentre nel cuore piove: non ho paura di soffrire, né di perdere. Ho solo paura dell'indifferenza e del disgusto permanente.
Intendo entrare in contatto con persone degne di nota nel mondo della politica e capire se esistono vie d'scita per risvegliare una parte dell'opposizione e far sentire che un altro movimento politico possa costituirsi, un'onda che richiami le migliori anime della società civile e i sogni più grandi.
Anche oggi Berlusconi ha offeso la dignità di questo paese con le sue battute da viagra al Presidente francese. Non ho pena per i Presidenti delle centrali nucleari ma se la Francia ne esce sempre da signora noi ne usciamo sempre da bagascia.
Adbico da questo pezzo d'Italia che si riconosce nella politica e nell'antropologia delle potenti caricature umane sedute in Parlamento.
Ribadisco che la loro deriva psicologica e etica non appartiene a nessun popolo degno di essere ricordato nella storia come popolo, semmai come accozzaglia di individui dispersi dentro i loro deliri.
C'è altro.
Attraverso la scrittura del blog, ho cercato, nel silenzio delle mie mattine e nella solitudine del pensiero il mio altro e ho trovato anime tese a prendere la mia per pensare insieme.
Scrivere e pensare: ora tuttavia agire e segnare i passi, perché non resti solamente un canto poetico e solipsistico.
Fuori dai computer, fuori dalle stanze: nelle strade dell'uomo.
Si compia quello che Luposelvatico ci ricorda nel riferimento alle parole di Don Ciotti:
tentare di "saldare la terra con il cielo".

8 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Buon Giorno Prof., how are you today? nnon male direi.... ti leggo parecchio avvelenata! secondo me è tanta determinazione che aiuta la chemio e non viceversa.
Io, per tante fortune, vivo in quella che tu definisci la città che ti ha respinto e, credimi, vedo tante delle situazioni che tu giustamente ti senti di evidenziare anche nel caotico mondo della capitale.
L'altro ieri sera sono andato a prendere mia moglie che tornava da Milano per lavoro alla stazione Termini alle ore 9:45.
Mi sono chiesto, mentre aspettavo che il famosissimo Frecciarossa imboccasse il binario e si avvicinasse alla banchina, come mai, in tante stazioni che ho visto nel mondo, quella di Roma, a qualsiasi ora del giorno e della notte, sia l'unica che mi obbliga a lasciare a casa l'orologio e ad aver timore, paura.
Hanno provato a bonificarla ma non c'è speranza... in pochi minuti tante persone sfortunate si sono avvicinate a me per chiedere, aiuto, soldi, forse considerazione.
Abbiamo un sindaco "camerata" uno di quelli che è diventato qualcosa nel 2008 perchè prima era troppo fazioso, uno di quelli che i romani hanno eletto perchè nauseati dalle giubilari porcate rutelliane e dalle sfarzose feste veltroniane. Abbiamo un sindaco eletto e festeggiato sotto quella statua del Marco Aurelio che per prima lo salutava con il saluto romano.
Questa è la verità e non è sbagliata a priori. I romani hanno scelto lui perchè facesse qualcosa per loro. Perchè finalmente provasse a fare qualcosa con e per i nomadi, perchè (so già che questa cosa ti farà incazzare) facesse un po' di pulizia in questa foglia capitale in cui davvero abbiamo dato asilo a tutti quanti.
Vai a scuola delle tue figlie e incazzati e non ti curar di chi può dire che è la malattia a farti agire in un determinato modo..."ma guarda e passa".
Un bacio grandissimo!
Gabri

27/2/09 09:57  
Blogger guglielmo said...

E' davvero inspiegabile dove nasca la forza e la determinazione delle persone.
E' inspiegabile come il potere riproduca sempre il peggio di sè e che le persone migliori non abbiano futuro in politica, sono (o sembrano) più fragili, più arrendevoli, meno determinate.
Ciao

27/2/09 10:13  
Blogger sileno said...

La tua determinazione è impareggiabile, in questo momento ci vorrebbero un milione di Angele per dare una svolta a questo disgraziato Paese, dove (per rubare le tue parole): "Ho più paura del gregge che del lupo".
Un abbraccio
Sileno

27/2/09 11:49  
Blogger Artemisia said...

Cara Angela, mi dispiace molto non poter essere dei vostri il prossimo finesettimana. Tenetemi al corrente per favore. Anch'io penso che sia ora di agire.
Un bacione,
Artemisia

27/2/09 12:11  
Blogger dario said...

Boh... io non capisco...

27/2/09 14:56  
Blogger Franca said...

"...ora tuttavia agire...

Oh come sono d'accordo!
Dentro o fuori i partiti, ognuno scelga la sua strada, ma per favore è ora di fare non di parlare...

27/2/09 19:24  
Anonymous Anonimo said...

Per quel poco che vale....
Io ci sono!
Ti abbraccio forte
Mimmo

28/2/09 18:02  
Anonymous Daniele Verzetti, il Rockpoeta said...

Giusto, i blog sono fondamentali ma non possono sostituirsi alla protesta reale; possono coadiuvarla molto più efficacemente, possono spiegarla riportandone le motivazioni, possono perfino aiutare a mobilitarla, ma non possono sostituirla.

Ciao Angela
Daniele

1/3/09 22:51  

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