20 settembre 2008

The Aristocats

La nostra classe dirigente ha meritato molte pubblicazioni e attenzioni dall'editoria: osserviamo da tempo questi felini feroci e arroganti che riproducono nel loro dna lo snobismo aristocratico con la cattiveria del latifondista.
L'Italia muore come nelle peggiori trame di delitti oscuri in cui non si sa chi è il colpevole.
Facciamo invece memoria degli uomini che hanno gestito il nostro paese infelice che oggi vanta un primo ministro più imprenditore-dirigente di tutti: il più grande e completo aristogatto mai partorito da questa classe sacerdotale.
Per non venire meno agli insegnamenti dei padri, egli ha il compito di sferrare un colpo mancino, o meglio destrino, alla sgualtrina con cui amoreggia da tempi lontani.
Così l'Italia subisce un altro intervento "educativo": non si trattano così le femmine? E un paese debole come il nostro non merita una mano virile e possente che lo domini e lo stupri a piacimento?
E gli italiani: delle nullità, figli di nessuno, da domare con la menzogna, lo zucchero, le tasse, il servilismo, la magia delle illusioni, il calcio, il machismo, la paura delle stragi, la camorra, la moda, la pizza e il pizzo.
La classe dirigente ha schifo di questo paese.
Lo odia fingendo di appartenerci: si considera figlia delle aristocrazie europee, più vicina alla storia di Bismarck che quella di Garibaldi. L'unico Sud che ammette è quello di Federico di Svevia.
Loro hanno orrore di noi come dei neri d'Africa o dei lineamenti slavi e fanno sì che la paura infantile, atavica, del diverso-nascosta nell'umano- diventi sistema, pensiero dominante, metodo di analisi perché funzionale alla loro fame.
Si muore a Milano e si muore a Castelvolturno: se vieni dall'Africa muori due volte perché oltre ad essere nero sei anche ladro -dicono- e spacciatore di droga.
Generalizzare è sempre servito a tutte le ideologie e l'attuale destra attraverso il metodo straniero=pericolo ci ha costruito un governo.
Il pericolo vero è in casa e ha sangue italiano.
Come si fa a sperare che uno Stato senza Stato possa prendersi cura di noi o di questa umanità ferita e umiliata?
I felini al potere sbranano carne bianche; la nera che arriva va direttamente nell'inceneritore.
Non capisco, credetemi, non capisco come possa un uomo straniero desiderare di soggiornare in Italia; quale disperazione lo costringe a ingoiare il nulla.
Ancora di più, non comprendo la gente italiana che legge i giornali a metà: trascura ovviamente notizie come i massacri all'interno dei nuclei famigliari, la cocaina e l'alcool che mangia la mente e la lucidità, il degrado di un popolo che va per prostitute e a messa la domenica, le morti infinite nei paesi delle mafie, e non si interroga e non cerca di capire che sta male, così male da aver smesso di vivere e sperare e amare.
Molte notizie dolorose giungono anche dal Nord: per quanto ancora si illuderanno che nel Nord c'è il benessere? Cos'è il benessere?
Vedo solo gente ansiosa in cerca di sollievo dall'angoscia.
Anche odiare dà sollievo.
Bisognerà pure uscire da quest'inganno e smetterla di nascondersi dentro le colpe degli altri: quello che caratterizza il popolo italiano è l'abilità millenaria di non assumersi la responsabilità delle proprie azioni e della propria vigliaccheria.
La classe dirigente collabora a fare di noi degli esseri amorfi, ammutoliti di fronte al male, non per dolore ma per mancanza di emozioni.
Gli abbiamo dato tutto. Anche il cuore.

12 Comments:

Blogger Max C said...

Tu dici che la classe dirigente ha schifo di questo paese ?
Non è vero questo, lo ama il paese. Se non fossimo come siamo fatti, non potrebbero arricchirsi di fama, di soldi di notorietà. Se fossimo diversi non potrebbero farci del male, se fossimo diversi non starebbero dove sono. Ci ama, ci vuole così, poveri e senza speranze, perchè ci impoverisce e ci impredisce o ci convince che le alternative non ci siano. Siamo neri, tutti, per loro come sono neri i migranti per noi che disperati accettano di vivere in un paese come il nostro.

22/9/08 10:25  
Blogger Angela said...

So bene che siamo responsabili di ciò che viviamo, ma per un attimo ho guardato alla totale voracità delle stesse fauci che da sempre ci inseguono nella giungla...

23/9/08 13:06  
Anonymous Mauro1971 said...

...un abbraccio :)

24/9/08 09:31  
Blogger Angela said...

a te...come stai?

24/9/08 09:34  
Blogger salvo said...

Complimenti Angela, sei stata chiarissima e condivido in pieno quanto da te scritto.
Un popolo come quello Italiano che ha avuto nella scienza, nell'arte uomini straordinari, non merita questa classe politica.
Ciao Salvo

24/9/08 14:34  
Blogger luposelvatico said...

@salvo: ma una classe politica migliore sarebbe meritata da questi italiani?:-)

24/9/08 15:19  
Anonymous cometanera said...

Grazie Angela... con te ci si sente meno soli in questa Italia che ha perso la trebisonda
ecappa

24/9/08 15:25  
Blogger salvo said...

Caro luposelvatico, vuoi dire che abbiamo il governo che ci meritiamo? Per una buona parte di Italiani si se lo meritano, ma c'è una gran parte di Italiani che veramente non se lo meritano e mi riferisco a quel popolo che dal dopo guerra fino agli anni 80, ha lottato con molti sacrifici per migliorare le condizioni di vita dei meno ambienti, grandi conquiste vennero aquisite in quegli anni, oggi purtroppo le stiamo perdendo.
Un caro saluto
Salvo

24/9/08 15:46  
Blogger Angela said...

Benvenuti Salvo e Cometanera, vi abbraccio da sorella..gli italiani hanno fatto questo paese becero, ma altri italiani sono morti per questo paese che è ancora da farsi...io mi unisco alla loro scia di sangue e lavoro perchè non siano morti invano...ha ragione Lupo, è tempo di agire, ognuno secondo il proprio carisma.

24/9/08 18:14  
Anonymous Anonimo said...

Magnifica sintesi cara Angela,sono d'accordo che non ci meritiamo questo governo di m....che si sta arricchendo sul sangue versato e continua..........
ciao,
aria

24/9/08 20:06  
Blogger luposelvatico said...

Salvo: si, probabilmente abbiamo il governo che "ci meritiamo". Forse anche noi abbiamo sottovalutato la situazione, lasciato che prendessero piede i disvalori, non difeso abbastanza le conquiste civili e sociali dei nostri padri, dandole per scontate. E vabbè, adesso tocca a noi riconquistare il terreno perduto.

25/9/08 09:40  
Anonymous Daniele Verzetti, il Rockpoeta said...

"Anche odiare da sollievo" Vero, ma effimero e poco duraturo.

25/9/08 16:38  

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