7 novembre 2006

Donne o cosa?

Sono uscita esterefatta da una riunione di classe tra genitori e maestra: ho visto donne-cannibali avventarsi sulla carne giovane e immatura della maestra perchè ha osato restare incinta prima della fine del ciclo scolastico, dopo aver sperperato, nell'anno precedente, i giorni dei loro cari e innocenti figlioli per andarsi a sposare! Ho sentito dire: che ne sarà dei nostri figli? chi ti sostituirà durante l'anno? Vogliamo conoscere chi sarà, cosa ha studiato, il gruppo sanguigno...
Ed io che mi preoccupo dell'effetto serra!
Tuttavia i tacchi a spillo, il taglio liscio e biondo, la grande 4ruote parcheggiata, lo sguardo altero e sprezzante parla molto di queste donne e del loro utero sterile.
Ho alzato la mano e ho chiesto il permesso di parlare:
Anche io sono scandalizzata-ho detto- perchè è un' ora che state guardando nel buco della serratura della sua camera da letto! Una donna ha il diritto di scegliere quando sposarsi e fare un figlio e non ha nessun dovere di venire a spiegare le sue ragioni a voi. In quanto alla sostituzione del docente, mia figlia sopravviverà perchè non ho affidato all'istituzione la sua gioia e il suo valore. Siete donne ma mi dissocio da voi come donna e come madre!
Sono uscita sbattendo la porta.
Mi hanno richiamato: Rappresentante di classe! Ti vogliamo rappresentante di classe!
Santa subito! Standing ovation...
No galline, io non vi rappresento!


Ballata delle madri (Pier Paolo Pasolini)

Mi domando che madri avete avuto.
Se ora vi vedessero al lavoro
in un mondo a loro sconosciuto,
presi in un giro mai compiuto
d’esperienze così diverse dalle loro,
che sguardo avrebbero negli occhi?
Se fossero lì, mentre voi scrivete
il vostro pezzo, conformisti e barocchi,
o lo passate a redattori rotti
a ogni compromesso, capirebbero chi siete?

Madri vili, con nel viso il timore
antico, quello che come un male
deforma i lineamenti in un biancore
che li annebbia, li allontana dal cuore,
li chiude nel vecchio rifiuto morale.
Madri vili, poverine, preoccupate
che i figli conoscano la viltà
per chiedere un posto, per essere pratici,
per non offendere anime privilegiate,
per difendersi da ogni pietà.

Madri mediocri, che hanno imparato
con umiltà di bambine, di noi,
un unico, nudo significato,
con anime in cui il mondo è dannato
a non dare né dolore né gioia.

Madri servili, abituate da secoli
a chinare senza amore la testa,
a trasmettere al loro feto
l’antico, vergognoso segreto
d’accontentarsi dei resti della festa.
Madri servili, che vi hanno insegnato
come il servo può essere felice
odiando chi è, come lui, legato,
come può essere, tradendo, beato,
e sicuro, facendo ciò che non dice.

Madri feroci, intente a difendere
quel poco che, borghesi, possiedono,
la normalità e lo stipendio,
quasi con rabbia di chi si vendichi
o sia stretto da un assurdo assedio.
Madri feroci, che vi hanno detto:
Sopravvivete! Pensate a voi!
Non provate mai pietà o rispetto
per nessuno, covate nel petto
la vostra integrità di avvoltoi!

Ecco, vili, mediocri, servi,
feroci, le vostre povere madri!
Che non hanno vergogna a sapervi
– nel vostro odio – addirittura superbi,
se non è questa che una valle di lacrime.
È così che vi appartiene questo mondo:
fatti fratelli nelle opposte passioni,
o le patrie nemiche, dal rifiuto profondo
a essere diversi: a rispondere
del selvaggio dolore di esser uomini.

6 Comments:

Blogger JaneAusten said...

No, non mi riconosco in questa sintesi che attribuisce a tacchi a spillo e tagli lisci e biondi questa aridità d'animo...posso amare i tacchi a spillo e andare dal parrucchiere due volte a settimana ma questo non toglie nulla nè aggiunge al mio rispetto per gli altri e per la vita.

8/11/06 15:50  
Anonymous Anonimo said...

jane, non averne a male. La mia ironia è per queste donne di cui conosco indirizzi e storie che usano il linguaggio della moda e del potere per riconoscersi tra loro,ma sono vuote come zucche. Certamente no, non puoi riconoscerti in questa sintesi che è per loro!
angela

8/11/06 19:35  
Anonymous Anonimo said...

ciao zia!!dopo questo tuo gesto ho la conferma di quello che ho sempre pensato:SEI NA GRANDE!!!brava,straordinaria!!!finalmente c'è qualcuno come te che si distingue da questa massa di manichini omologati!!sono fiera di essere tua nipote!un abbraccio a te,zio e le bambine!

10/11/06 21:39  
Anonymous stefania said...

Ciao zietta!!!questo tuo gesto ha ribadito l'opinione che ho sempre avuto di te:SEI NA GRANDE!!Bravissima,pungente,diretta!!finalmente c'è qualcuno che ha il coraggio di dire ciò che pensa e si distingue!!sono fiera di essere tua nipote!un abbraccio a te,zio e le bimbe!

10/11/06 21:46  
Anonymous Anonimo said...

Questo coraggio di parlare così semplicemente a quel tipo di donne lì te lo invidio proprio :). Viva i tacchi a spillo portati con eleganza e garbo.
Valentina

13/11/06 09:12  
Blogger giuliana said...

anni fa lavoravo in un istituto di ricerca, dove eravamo praticamente tutte donne. giovani, in età fertile. dopo l'annuncio della gravidanza di una delle ricercatrici "anziane", la direttora dell'istituto indisse una riunione generale. e disse (cito testualmente): "abbiamo di un nuovo ricercatore, visto che V. ci lascerà a breve. questa volta deve essere un uomo, pare che sia scoppiata la moda di figliare".
ecco, quella donna lì per me non è neanche una donna.
hai tutta la mia ammirazione.
piacere di averti conosciuto
giuliana

19/11/06 18:24  

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