1 marzo 2006

grazie amica dolce

Si' l'amicizia e' stata la mia casa, il mio rifugio, la mia salvezza.Mi dicevo: si perda pure ogni cosa, purche' viva e cresca l'amicizia. Io ho creduto anche per gli altri (D.M.Turoldo)

Nella notte in cui il gigante si e' presentato -il cancro- ed e' iniziato il mio incontro con la malattia e la morte, ho intuito che non c'era altra via che aprirgli la porta, accoglierlo, abbracciarlo. Solo cosi' non si sarebbe inferocito, non avrebbe devastato la casa, non avrebbe fagocitato tutto l'interno. E' andato via, dissolto, tra una carezza e l'altra. Ma la storia non era sazia di prove e delitti: bisognava colpire altrove, allo spirito gia' esausto, piegarlo, ridurlo ad un cencio, per vincere e far dire che solo il nulla vince. Ci sei quasi riuscita storia infelice dell'uomo a diventare trama di bestemmie e lutti...
Invece, nell'esilio anche il deportato canta.
E gli amici tornano a rapire e donare gocce di gioia.
Cosi' tu amica offri un tozzo di pane e dici: mangia, un po' almeno, tenta, che non ti ritorni la fame!
Bene, io ti obbedisco, energia di vita che ti nascondi nella crosta dura del quotidiano.

Io ho creduto/anche quando dicevo/sono povero e infelice (dal Libro dei Salmi)

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Ti amo

1/3/06 21:09  

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